Quando un prodotto è biodinamico: le differenze con il biologico

Agricoltura biodinamica e biologica vengono spesso equiparate e considerate come due facce della stessa medaglia, tuttavia è un errore considerarle come tali. Quali sono, quindi, le differenze tra queste due realtà produttive? Quale delle due preferire? Scopriamolo in questo articolo!

Che cosa vuol dire biodinamico? 

Di agricoltura biologica si sente spesso parlare, e sono sempre più i consumatori consapevoli che vanno alla ricerca di un prodotto biologico; non si può però affermare lo stesso per quanto riguarda il biodinamico. Ma cosa si intende con questo termine?

Biodinamico deriva dalle parole greche “bio”, che significa “vita” e “dyn”, che significa “forza”. Quando si parla di agricoltura biodinamica, quindi, si fa riferimento ad una tecnica di lavorazione della terra che fa leva sulle forze e i processi della vita.

Che cos’è l’agricoltura biodinamica e chi la certifica?

L’agricoltura biodinamica è una particolare concezione di vivere e lavorare la terra secondo i principi dell’antroposofia, dell’astrologia e della filosofia, in aggiunta ad alcuni dettami tipici dell’omeopatia e dell’agricoltura biologica.

Il biodinamico nasce per la prima volta nel 1924 per opera di Rudolf Steiner, fondatore della medicina e della pedagogia steineriane, quando alcuni agricoltori sollevarono la necessità di ottenere delle nuove soluzioni per risolvere i problemi di deperibilità delle loro colture causate dall’utilizzo di prodotti chimici per concimare e difendere le piante.

In Italia la biodinamica ha iniziato a diffondersi intorno agli anni ’30 del secolo scorso, ma soltanto a partire dal 1985 è nata la Demeter Associazione Italia, organismo che si occupa del controllo e della tutela del marchio verificando il rispetto delle normative comunitarie ed internazionali.  

E proprio Demeter è il principale organismo che si occupa della certificazione dei prodotti biodinamici secondo alcuni standard prefissati relativi alla trasformazione e all’etichettatura, e con specifiche indicazioni per i prodotti cosmetici, vinicoli e dell’apicoltura.

I principi che stanno alla base dell’agricolutra biodinamica sono tutti finalizzati alla creazione di un organismo aziendale che si faccia promotore di prodotti sani e ricchi di vitalità. L’obiettivo è quello di creare una sintonia tra agricoltura e natura, tra la terra e gli uomini; ad esempio, secondo la biodinamica, la concimazione, la coltivazione e l’allevamento devono essere attuati con modalità che rispettano e promuovono la fertilità della terra e allo stesso tempo aumentano le qualità tipiche delle specie sia vegetali che animali.

Tutto questo si traduce in un totale rispetto dei ritmi e dei cicli naturali, ed è totalmente escluso l’utilizzo di fertilizzanti minerali sintetici e di pesticidi chimici: la fertilità e la vitalità della terra deve essere ottenuta solo con mezzi naturali!

Qual è la differenza tra biologico e biodinamico?

La generale confusione fra biologico e biodinamico trova un ulteriore contributo in una recente integrazione del Ddl 988 da parte del Senato, che introduce un comma in cui l’agricoltura biologica viene equiparata a quella biodinamica. Se anche una fonte legislativa sancisce la similarità fra queste due tecniche produttive, viene quindi naturale pensare che fra le due non vi sia alcuna differenza: sbagliato!

I principi che regolano la biodinamica sono in gran parte differenti rispetto a quelli biologici. L’agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che si basa sulla riduzione dell’impatto ambientale attraverso la produzione di alimenti in maniera naturale e con un ridotto uso di agenti chimici o similari. Oggi i prodotti bio hanno una loro specifica regolamentazione comunitaria, esistono degli enti di certificazione riconosciuti e sono contraddistinti da un marchio o dalle indicazioni in etichetta ben dettagliate.

L’agricoltura biodinamica riprende in un certo senso quell’insieme di pratiche e conoscenze ancestrali di un tempo, come la concezione della fertilità della terra basata unicamente su concimi e fertilizzanti naturali derivati dall’humus.

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