I PAP (Programmi Annuali di Produzione) per il biologico

Coltivare biologico da una parte dimostra grande attenzione verso le tematiche di tutela, valorizzazione e sviluppo del terreno, dei prodotti e della salute dell’uomo, dall’altra comporta però una grande responsabilità (nonché un grande impegno) per garantire e conservare nel tempo i più elevati standard di qualità e sicurezza alimentate. I PAP (Programmi Annuali di Produzione) sono uno dei principali strumenti di garanzia del biologico, ma cosa sono esattamente? Scopriamo di più in questo articolo.

Cosa sono i PAP, Programmi Annuali di Produzione

I PAP sono dei documenti che annualmente le imprese agricole biologiche sono tenute a presentare secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale n. 18321 del 2012. Si tratta di un adempimento utile a definire per tempo la programmazione delle colture biologiche; consente, quindi, di definire le produzioni potenziali delle singole colture secondo la loro disposizione nei diversi siti di coltivazione aziendali.

Perché sono importanti per le aziende e gli enti

La tempestiva predisposizione e presentazione dei PAP è importante sia per le aziende che per gli enti tenuti alle attività di controllo e certificazione: le prime, grazie a questo strumento, possono dimostrare i propri progetti futuri e mantenere nel tempo le certificazioni di coltivazione biologica; i secondi, invece, dispongono di una dettagliata base informativa, ricca di dati e progetti, utile a definire e valutare se persistono i criteri per concedere, o revocare, il possesso della certificazione biologica di un’azienda.

Per le aziende certificate, inoltre, la presentazione dei PAP rappresenta un adempimento obbligatorio cui sono tenute ogni anno. L’invio dei programmi, infatti, è generalmente prevista per il 31 gennaio di ogni anno, sebbene possano essere consessi dei periodi di proroga delle scadenze a seconda di esigenze o contingenze particolari.

La compilazione del PAP

Tutti gli operatori biologici, a prescindere dalla quantità e dalla tipologia di coltivazioni, sono tenuti obbligatoriamente a compilare e presentare i programmi di produzione specifici per il tipo di attività che svolgono. Nel dettaglio, devono compilare i PAP:

  • I produttori agricoli che si dedicano anche alla trasformazione dei prodotti agricoli, siano essi di derivazione aziendale o extra aziendale. Questi operatori devono presentare anche il PAPV (Programmi Annuali per le Produzioni Vegetali).
  • Gli allevatori che effettuano la trasformazione dei prodotti animali. Essi sono tenuti anche alla presentazione del PAPV (Programmi Annuali per le Produzioni Vegetali) per le produzioni vegetali e del PAPZ (Programmi Annuali per le Produzioni Zootecniche) per gli allevamenti.
  • I trasformatori che svolgono attività di importazione. Per le importazioni questi sono tenuti alla compilazione anche del PAI (Programmi Annuali delle Importazioni).

Come avviene la compilazione di tutte queste documentazioni? A partire dal 2017 non è più possibile effettuare la compilazione e presentazione dei programmi in forma cartacea, ma gli operatori sono tenuti a ricorrere alla compilazione telematica attraverso il SIB (Sistema Informativo Biologico), i sistemi informativi delle relative regioni, i professionisti abilitati o presso un Centro di assistenza agricola (CAA). Gli organismi di controllo preposti vigilano sulla corretta compilazione dei PAP, e in caso di inadempimenti e errori, predispongono i provvedimenti e le diffide contemplate dalla normativa.

Va inoltre specificato che la compilazione dei PAP è sempre prevista per tutte le aziende biologiche certificate, anche nel caso in cui questi operatori non prevedano alcuna produzione o importazione, o decidano di delegare a terzi queste attività.

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