Nutriscore, critiche anche in Germania: non tutela il biologico

Non sono solamente gli agricoltori italiani a schierarsi contro il sistema di etichettatura Nutri-Score. A contestare tale strumento di indicazione – introdotto in Germania su base volontaria con lo scopo di aiutare i consumatori nella scelta dei prodotti alimentari da acquistare e di invitarli a mangiare cibi più sani – si schiera anche la Bnn, l’Associazione tedesca per gli alimenti e i prodotti naturali. Secondo la quale tale sistema informativo non prenderebbe tuttavia in considerazione alcuni fattori importanti in una dieta sana, come ad esempio il grado di lavorazione o la presenza di additivi e sostituti.

A farne le spese, sostiene la Bnn, anche gli alimenti biologici. Seppure finora il nuovo sistema di etichettatura sia stato poco utilizzato dagli operatori del mondo “organic”, non mancano prese di posizione che si collocano in netta contrapposizione al Nutri-Score. Questo perché – ha spiegato Hans F. Kaufmann, responsabile della comunicazione della Bnn alla rivista tedesca Top Agrar, notizia rilanciata da Agra Press in Italia – nella valutazione di alcuni gruppi di prodotti, la presenza di ingredienti di alta qualità come gli acidi grassi polinsaturi o l’elevato contenuto di fibre o sostanze vegetali secondarie non viene sufficientemente, o affatto, presa in considerazione, sebbene tali ingredienti siano una componente essenziale di una dieta sana ed equilibrata.

Diversamente dagli alimenti prodotti in modo convenzionale, che possono ad esempio contenere sostituti dello zucchero che non vengono rilevati dal Nutri-Score, la produzione di alimenti biologici non prevede generalmente l’utilizzo di sostituti sintetici.

Che fare, dunque, sembrano chiedersi gli operatori? Aderire al nuovo e contestatissimo sistema di etichettatura oppure ignorarlo, rischiando però di influire, forse anche negativamente, sul comportamento di acquisto dei consumatori, benché si tratti di prodotti biologici?

Kathrin Jaeckel, direttore esecutivo della Bnn, ricorda che “le aspettative nei confronti del settore biologico saranno sempre maggiori, per il semplice fatto che i grandi produttori e rivenditori di alimenti convenzionali utilizzeranno maggiormente il Nutri-Score, che nella sua forma attuale, tuttavia, non è un sistema informativo in grado di orientare adeguatamente i consumatori nel seguire una dieta sana”.

Da qui la richiesta della Bnn, secondo la quale “per gli operatori del settore biologico sarebbe opportuno rivedere l’algoritmo del Nutri-Score, per offrire ai consumatori una reale possibilità di fare una scelta di acquisto che sia attenta alla salute”.

Photo by Priscilla Du Preez on Unsplash

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