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Nel derby del biologico, la Francia supera l’Italia per superfici coltivate

Al primo posto per superfici coltivate con metodo biologico in Europa svetta la Spagna, con 2,2 milioni di ettari. Ma la sorpresa è sulla medaglia d’argento. Secondo i dati Eurostat riferiti al 2018, rilanciati anche dalla sede Ansa di Bruxelles, cuore pulsante dell’Unione europea, la Francia ha superato l’Italia, raggiungendo così il secondo posto in Ue con 2 milioni di ettari. Terza, appunto, l’Italia con 1,9 milioni.

Fra il 2012 e il 2018 le aree a biologico nel nostro Paese sono aumentate del 67,7%, mentre in Francia la crescita è stata maggiore, con addirittura un balzo del 97,3%, che significa quasi un raddoppio.

Il trend del biologico è positivo e i margini di affermazione sono notevoli, alla luce di un gradimento sempre più diffuso da parte dei consumatori, che al biologico accreditano una maggiore salubrità, una più alta sicurezza alimentare e una sostenibilità ambientale più marcata rispetto all’agricoltura convenzionale.

Anche sulla base di queste tendenze molto ben delineate Veronafiere ha sentito l’esigenza di rispondere all’appello delle filiere professionali, che cercavano una vera manifestazione professionale ed orientata al business in Italia. Da qui la start up B/Open, la nuova rassegna dedicata al Bio foods & Natural self-care, in programma dall’1 al 3 aprile prossimi.

I dati evidenziano che in Unione europea le aree a biologico sono cresciute del 34%, coprendo il 7,5% del totale.

I Paesi con le maggiori quote di superficie coltivata con metodo biologico nel 2018 sono stati l’Austria (24,1% della superficie agricola utilizzata totale), seguita da Estonia (20,6%)  Svezia (20,3 per cento). Alle loro spalle, Italia (15,2%), Repubblica Ceca (14,8%), Lettonia (14,5%), Finlandia (13,1%) e Slovenia (10 per cento).