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In 10 anni Vivi Verde ha triplicato il fatturato. Col lockdown boom di farina e pizza surgelata bio. I prodotti a marchio Coop sostenibili anche nel packaging, come chiede il consumatore

"Per Coop la sostenibilità, il controllo delle filiere e il rispetto dell’ambiente non son tatticismi dell’ultima ora, ma un impegno di lunga data, che affonda le proprie radici nella stessa missione sociale delle cooperative di consumatori: fare in modo che i prodotti di qualità, anche quelli di eccellenza come i biologici, siano accessibili a tutti. E continuerà ad essere questa la politica seguita da Coop con il suo brand, anche e soprattutto in vista della crisi economica che ci attende".

A dirlo è Carmen Quatrale, brand manager Vivi Verde Coop, in un’intervista sullo scenario del settore rilasciata a B/Open, rassegna in programma a Veronafiere il 23 e 24 novembre prossimi nell’ambito del Bio foods & Natural self-care.

Dottoressa Quatrale, come è andato il trend del biologico nella fase di lockdown?

Il lockdown ha fatto bene all’industria alimentare biologica. È un dato di fatto ormai confermato da più fonti ufficiali. Secondo una ricerca di Assobio realizzata da Nielsen, le vendite a marzo sono aumentate di circa il 20% dei grandi supermercati italiani e di oltre il 26% nei piccoli. Non fa eccezione Coop, che ha registrato un vero e proprio boom delle vendite anche nel Vivi verde, con incrementi anche fino ad un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019.

Quali sono stati i prodotti più venduti?

Alcuni esempi totemici: le vendite di farina biologica sono più che triplicate, quelli di pizza surgelata biologica sono più che quadruplicate.

I segmenti che sono risultati invece meno brillanti?

Direi che meno performante in questo periodo invece l’area relativa al trattamento e pulizia viso, le cui motivazioni vanno ricercate proprio nel cambiamento di “vita” e relazioni sociali determinato dal lockdown.

Quali sono i punti di forza del bio, parlando più in generale?

Da alcuni anni il biologico è uno dei trend guida dei consumi alimentari del nostro Paese. Si è passati da 13 milioni di famiglie nel 2012 a 21,4 milioni di famiglie nel 2019 che hanno acquistato almeno una volta biologico nell’ultimo anno, secondo quanto rilevato da Nomisma.

Sicuramente la cultura del buon cibo coltivato nel rispetto dell’ambiente e della salute è vincente agli occhi dei consumatori: le famiglie ne apprezzano pratiche ambientali più sostenibili, un elevato livello di biodiversità, la salvaguardia delle risorse disponibili, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di benessere degli animali e, naturalmente, la maggiore salubrità.

All’interno di questo panorama quali sono stati come si inserisce Coop con il brand Vivi Verde?

Vivi Verde in 10 anni ha triplicato il suo fatturato. E questo sia grazie allo sviluppo di nuovi prodotti e al presidio di nuove categorie sia grazie alla crescita a due cifre di categorie storicamente presenti.

Avete lanciato una campagna per ridurre la plastica col progetto LifeGate PlasticLess. Quale sarà l’impatto e qual è l’investimento?

Siamo partiti dalla consapevolezza che l’interesse e l’atteggiamento positivo dei giovani e delle donne verso uno stile di vita biologico ed ecologico, l’aumento e la diffusione del consumo responsabile porta ad “allargare” l’attenzione del consumatore anche verso il packaging, che nei prodotti che veicolano un concetto di sostenibilità deve essere coerente.

Coop su questo tema parte da una situazione di vantaggio, grazie a scelte fatte nel tempo per la riduzione, il riciclo e il riuso. A partire dal 2018 e nell’arco di un quadriennio, tutti i prodotti a marchio Coop, con un valore commerciale di circa 3 miliardi di euro all’anno, saranno realizzati con materiali di imballaggio riciclabili o compostabili o riutilizzabili, mentre quelli della linea Vivi Verde Coop, maggiormente dedicata alla tutela dell’ambiente, hanno tagliato il traguardo già alla fine del 2019.

Un percorso sostenuto anche da una campagna di comunicazione vincente…

Abbiamo scelto il claim “Una buona spesa può cambiare il mondo”. Questo per tenere alto l’impegno di un gruppo come il nostro che lavora da sempre e in anticipo sulla qualità dei prodotti, la loro trasparenza ed eticità, le azioni sostenibili, l’accessibilità. Non tutti i nostri competitor possono essere credibili su messaggi così forti.