<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=952139031809568&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Il mercato degli integratori: la parola a Federsalus

FederSalus ha partecipato a B/Open, la nuova iniziativa di Veronafiere dedicata al biologico, come sponsor dell'iniziativa e ha organizzato un webinar dal titolo “Bio e integrazione alimentare: una nuova frontiera”. La Dr.ssa Madi Gandolfo, nell'intervista che segue, illustra le caratteristiche del mercato degli integratori alimentari, settore in continua crescita.  

Da un’indagine condotta da Federsalus sul 2019 emerge che il mercato degli integratori alimentari ha raggiunto in Italia un valore di circa 3,6 miliardi di euro con un +3,6% rispetto al 2018. È un trend positivo che si può confermare anche a medio termine? Il Covid ha supportato la crescita?
A causa dell’incertezza che caratterizza il periodo che stiamo vivendo è difficile fare delle previsioni. Sicuramente il settore degli integratori alimentari è stato tra quelli meno impattati dall’emergenza sanitaria, tuttavia dopo le prime settimane di lockdown, in cui si è registrata una crescita, si è osservato un rallentamento effetto di una riduzione della frequenza di ingresso in farmacia e della tendenza a fare scorta da parte del consumatore.  Nel bimestre luglio-agosto si sono registrati i primi segnali di ripresa e un riallineamento graduale verso i valori dello scorso anno.  

Probiotici, nutraceutici, superfood, integratori alimentari. Quali tra le novità proposte dalle aziende stanno riscontrando il favore del mercato? 
Facciamo un po’ di chiarezza: “nutraceutici” e “superfood” sono terminologie create dal marketing alimentare e non corrispondono a classi definite dal punto di vista regolatorio; i probiotici sono una delle diverse sostanze che possono essere contenute negli integratori alimentari. Gli integratori sono definiti dalla Direttiva Europea n. 46 del 2002 come “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”. Nell’ultimo anno (MAT settembre 2020) le classi il cui fatturato è attribuibile a nuovi lanci sono legate soprattutto alle top categorie di mercato e quindi probiotici e minerali. In questo periodo, si rileva anche una crescita nelle categorie che riguardano i prodotti coadiuvanti del sonno e del relax e dei prodotti per il rafforzamento del sistema immunitario.

Quali sono i principali canali di acquisto da parte dei consumatori e come è cambiato negli ultimi dieci anni il modello di consumo?
Il Rapporto Censis sul valore sociale dell’integratore alimentare ha rilevato che il modello di consumo degli italiani nel post crisi 2008 è caratterizzato da sobrietà e rigorosa selezione delle spese per i consumi e dalla sempre più alta attenzione e responsabilità individuale nella tutela della salute. Gli integratori alimentari, che non sono farmaci e non sono alimenti, sono però protagonisti significativi e riconosciuti della propensione degli italiani a gestire la propria salute in prevenzione primaria ma sempre in sintonia completa con le indicazioni mediche. Nella fase acuta dell’emergenza sanitaria connessa al Covid-19, i consumatori hanno confermato, attraverso le loro scelte d’acquisto, di riconoscere il ruolo dell’integratore alimentare nel mantenimento di un buono stato di salute.
Il medico e il farmacista sono un punto di riferimento irrinunciabile per i consumatori che riconoscono agli integratori il ruolo funzionale per il mantenimento della salute e il benessere. Nel 2019 ci sono state 28,6 milioni di prescrizioni mediche di integratori alimentari e la farmacia, sia essa “fisica” o virtuale, rimane il principale canale di vendita degli integratori che si confermano la seconda categoria dopo il farmaco su prescrizione e danno il maggior contributo alla crescita.
Quest’anno l’andamento degli integratori alimentari nelle farmacie e parafarmacie online ha mostrato un’importante accelerazione in seguito alla situazione di emergenza sanitaria. Da giugno 2019 a giugno 2020, il canale delle farmacie e parafarmacie ha visto un incremento del 53,6% rispetto all’anno precedente.  Gli integratori alimentari hanno registrato un incremento di fatturato del +34,13%.

Sono oltre 200 le aziende associate a FederSalus. Quante di queste aziende realizzano prodotti bio?
Sono ancora poche le aziende associate che hanno nei loro cataloghi prodotti certificati Bio. Il settore è relativamente nuovo ma continua a registrare dati interessanti. Proprio per questo rintengo che sia per FederSalus che per le nostre aziende associate la certificazione Bio rappresenti una sfida da cogliere nel prossimo futuro.
Sono sicura che la nostra partecipazione a B/Open sia un ottimo passo in questa direzione, credo che saranno molti gli spunti per le nostre aziende associate che intendano intraprendere la strada della certificazione Bio e per quelle che già hanno prodotti certificati e vogliono farsi consocere.