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Eurobarometro, cresce fra i cittadini europei la conoscenza del biologico

L’agricoltura biologica è più popolare. Cresce, infatti, il numero di cittadini che ora è a conoscenza del logo dell’agricoltura “organic”, secondo quanto rilevato dal sondaggio condotto da Eurobarometro sul tema “Opinione pubblica e Pac”, che è stato condotto da agosto a settembre 2020, includendo più di 27.200 intervistati in 27 Stati membri.

Ebbene, il sondaggio ha rilevato che il 56% degli intervistati è a conoscenza del logo dell’agricoltura biologica, con un aumento di 29 punti percentuali rispetto al 2017. La consapevolezza di altri loghi come i loghi delle indicazioni geografiche, invece, è rimasta stabile.

Un buon risultato, dunque, per l’agricoltura biologica, sempre più popolare fra i cittadini europei. D’altronde, il sistema “organic” sarà al centro delle politiche del Green Deal adottate dalla Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen e rappresenterà uno strumento chiave per la transizione ecologica. Basti pensare che l’Unione europea ha previsgto per il 2021 lo stanziamento di 40 milioni di euro per la promozione dei prodotti bio all’estero e per campagne informative.

Dal sondaggio di Eurobarometro, quella sulla maggiore conoscenza del logo sul bio non è l’unica buona notizia.

Quasi tutti gli intervistati (95%) pensano che l’agricoltura e le zone rurali siano importanti per il “nostro futuro” nell’Unione europea. Inoltre, l’indagine mostra che più cittadini dell’Ue sono consapevoli della Pac (73% oggi, il 6% in più rispetto al 2017) e ritengono che la Pac vada a vantaggio di tutti i cittadini, non solo degli agricoltori (76% oggi, +15% in più rispetto al 2017). In tutti gli Stati membri, la maggioranza dei cittadini condivide questo punto di vista, ad eccezione di Malta.

Quanto ai principali obiettivi della Politica agricola comune, le opinioni non si discostano di molto rispetto al 2017. La maggior parte ritiene che l’obiettivo principale sia fornire alimenti sani e sicuri di alta qualità (62% degli intervistati, come nel 2017). Il 52% dei cittadini ritiene che uno degli obiettivi principali dovrebbe essere la protezione dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, oltre a garantire un equo tenore di vita agli agricoltori (51 per cento).

Un numero maggiore di europei pensa che l’Ue stia svolgendo il suo ruolo rispetto agli obiettivi chiave della Pac. Rispetto al 2017, tutte le aree tra cui sicurezza alimentare, sostenibilità, cibo sicuro e di qualità sono aumentate di almeno 5 punti percentuali. L’area in cui i cittadini ritengono che l’Ue svolga maggiormente il proprio ruolo è la sicurezza alimentare, con l’80% degli intervistati che è d’accordo (+8% sui dati 2017).

In termini di sostegno finanziario, il sondaggio ha rilevato che un numero maggiore di cittadini ritiene che il sostegno fornito agli agricoltori sia troppo basso, aumentando del 13%, dal 26% degli intervistati nel 2017 al 39% nel 2020. Ciò si è riflesso anche quando ai cittadini è stato chiesto se ritengono che l’Ue debba aumentare il proprio sostegno agli agricoltori. Il 56% dei cittadini pensa che dovrebbe aumentare nei prossimi dieci anni, con un aumento di 12 punti percentuali rispetto al 2017 e di 27 punti rispetto al 2007.

Anche se una quota crescente di cittadini ritiene che l’agricoltura sia una delle principali cause del cambiamento climatico (dal 29% nel 2010 al 42% nel 2020), la maggioranza dei cittadini ritiene che l’agricoltura abbia già dato un contributo importante nella lotta al cambiamento climatico, con il 55% che sostiene questa opinione, rispetto al 46% nel 2010.

I cittadini ritengono che i vantaggi più importanti forniti dalle foreste includano fornire agli animali habitat naturali, preservare la biodiversità e la natura (69%), assorbire l’anidride carbonica e contribuire a combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti dannosi (65 per cento).