<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=952139031809568&amp;ev=PageView&amp;noscript=1">

Boom del biologico in Svizzera, che supera il 10% del market share

Una crescita negli ultimi cinque anni pari a un miliardo di franchi e una barriera che si è infranta, quella del 10 per cento. La Svizzera nel 2019 ha infatti raggiunto per i prodotti biologici una quota di mercato del 10,3%, con le vendite che sono cresciute del 5,6% rispetto all’anno precedente, per un giro d’affari pari a 3,2 miliardi di franchi. A darne notizia è stata Bio Suisse.

Già ai primi posti per spesa media pro capite all’insegna dell’«organic», lo scorso anno - informa Greenplanet - ogni svizzero ha acquistato in media prodotti biologici per un valore di 377 franchi, mentre il 57% dei consumatori ha inserito all’interno del proprio paniere prodotti biologici ogni giorno o più volte a settimana.

A tranare il mercato sono stati, in particolare, i prodotti freschi: quasi una persona su tre (28,7%) ha comprato uova, il 26,1% pane e il 23,1% verdure. Ben distante (7,4%), la quota dei prodotti confezionati è risultata notevolmente inferiore, ma con un tasso di acquisto in rapida ascesa.

Sale anche l numero di nuove imprese biologiche (+300), che portano il totale delle aziende agricole a indirizzo produttivo bo a 7.300 tra Svizzera e Liechtenstein, che coltivano quasi 170.000 ettari, un sesto della Superficie agricola utile (Sau), incidenza che arriva fino al 25% della Sau nelle regioni di montagna, dove produrre biologico rappresenta una modalità di incrementare il reddito agricolo.

Il boom del bio ha portato ad adottare in Svizzera il sistema delle promozioni, delle degustazioni e di altre soluzioni per incrementare la richiesta, dal momento che lo scorso anno in alcuni segmenti come il latte, la carne di maiale e i cereali la produzione è stata superiore alla domanda.