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B/Open: la piattaforma di confronto tra le aziende del settore lattiero-caseario e pasta-riso

B/Open, la start up di Veronafiere in programma dal 22 al 24 giugno 2020 dedicata agli operatori professionali del food biologico certificato e del natural self-care, ha incontrato nella sede di Promos a Milano le aziende appartenenti al settore lattiero-caseario e della pasta-riso per un confronto sul futuro del bio.

Il biologico si conferma un settore in crescita, garantito da controlli capillari, alla ricerca di nuovi spazi di mercato e spinto da una nuova filosofia, riassunta dalle parole di Alessandro D’Elia, vicepresidente di Ass.o.cert.bio - Associazione Nazionale che raggruppa i principali organismi di certificazione italiani per il comparto, i cui soci certificano più del 94% degli operatori -  «Serve un nuovo approccio, che sostenga le piccola imprese, che favorisca la multifunzionalità aziendale, che convinca il consumatore ad acquistare non solo spinto da un bisogno personale, ma da un’esigenza etica».

Il biologico, infatti, permette agli agricoltori di incrementare la valorizzazione del prodotto, assicurando la sopravvivenza dell’agricoltura soprattutto nelle aree marginali, e di curare e tutelare il territorio da rischi idrogeologici.

Nella filiera produttiva, agli occhi dei consumatori, in particolare quelli che ricercano il bio, «la sostenibilità è un prerequisito e la sensibilità verso i temi ambientali, sociali, etici ed economici è sempre più marcata, come lo dimostra la stessa politica della Commissione europea, orientata verso un New Green Deal», ha riconosciuto Flavio Innocenzi, direttore commerciale di veronafiere.

B/Open, la nuova rassegna business oriented di Veronafiere dedicata al biologico, è il luogo ideale dove le aziende possono promuovere i propri prodotti alla distribuzione, sia essa organizzata, grande distribuzione, negozi specializzati, ristorazione collettiva, farmacie e parafarmacie, negozi specializzati, erboristerie, spa e istituti di bellezza.

Allo stesso tempo, B/Open significa occasione di formazione, di crescita in chiave di rete, di scambio di buone pratiche agricole e ambientali e di nuove visioni verso i mercati nazionali e internazionali, alla luce di rotte commerciali strutturate (Francia, Germania, Nord Europa, Stati Uniti) o di recente costruzione (Paesi del Golfo, Cina e Giappone).

La rassegna di Verona vuole essere un’occasione per coniugare formazione e informazione, con un percorso convegnistico ambizioso, in grado di tracciare i trend del biologico in Italia, le soluzioni dell’agricoltura biologica per il contrasto dei cambiamenti climatici, il biologico e blockchain, la riforma della Politica agricola comune, le certificazioni per i mercati esteri, e focus specifici su Sud Africa, Olanda e Francia, paesi che ospitano rassegne fieristiche dedicate al biologico e che fanno parte della nuova alleanza, “The Organic fairs trade”, che unisce le fiere b2b del biologico italiane ed estere, tra cui Bio-Beurs in Olanda, Organic&Natural Products Expo in Sudafrica e Natexpo in Francia.

Hanno partecipato all’incontro di Milano, organizzato da b-opentrade.com, e moderato da Angelo Frigerio, direttore di Bio&Consumi (tespi.net): Armonie Alimentari, Corte Marchiorina, Guilde de Fromages, Lattebusche, Latteria San Pietro, Associazione Valli Grandi, Consorzio produttori risone da risotto, Girolomoni, Riserva San Massimo.