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A B/Open Veronafiere e ICE insieme per l’internazionalizzazione

B/Open guarda all’estero e annuncia la presenza di buyer provenienti da Austria e Balcani, Germania, Francia, Danimarca, Svizzera e Turchia, paesi nei quali l’attenzione verso il mondo “organic” è in crescita, con un aumento nel corso degli ultimi anni tanto delle superfici coltivate a biologico quanto dei consumi. L’attività di incoming a B/Open si svolgerà in collaborazione con l’Agenzia Ice e la rete dei delegati di Veronafiere all’estero.

Nell’ottica di internazionalizzazione che da sempre caratterizza le manifestazioni di Veronafiere, rappresenta un elemento di particolare interesse per gli operatori del settore del biologico la presenza con il proprio stand istituzionale del Danish Agriculture & Food Council, che organizzerà l’evento “The Organic Way – The Danish Model”. La Danimarca ha la quota più alta di prodotti biologici (11,5%) nel carrello della spesa a livello mondiale.

I nuovi stili di vita alimentare che si stanno affacciando dopo il lockdown (+11% la crescita degli acquisti in Italia durante il lockdown, con punte del +20% fra il 9 di marzo e Pasqua, secondo le elaborazioni di Assocertbio) fanno ipotizzare una ulteriore crescita dei consumi di prodotti biologici come risposta alla ricerca di benessere, salubrità, rispetto dell’ambiente.

Il mercato del biologico europeo. Le vendite al dettaglio in Europa sono state valutate a 40,7 miliardi di euro (37,4 miliardi di euro nell’Unione europea, dato 2018). Il mercato più importante per valore è quello tedesco (10,9 miliardi di euro e una quota dell’11,4% delle vendite globali), con l’Unione europea che rappresenta il secondo mercato unico al mondo per i prodotti biologici dopo gli Stati Uniti, che con 40,6 miliardi di euro sono alle spalle di un soffio (fonte: Fibl-Ami).

In Italia i consumi hanno superato i 3,5 miliardi di euro (dato 2018) e, per quanto riguarda le superfici bio, come affermato da Assocertbio, “i primi 5 mesi del 2020 hanno evidenziato una sostanziale tenuta della Sau (Superficie agricola utilizzata) con circa 10.000 ettari certificati in più (+0,57%), che potrebbero essere confermati anche nelle proiezioni di fine anno”.