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Slitta al 2022 il nuovo Regolamento sulla produzione biologica. Per il 2021 aiuti al settore per 40 milioni di euro dall'UE

Intervenendo con un videomessaggio al webinar di B/Open dello scorso giugno sui trend del biologico, il commissario Ue all’Agricoltura, Janusz Wojciechowski aveva detto che “l’agricoltura biologica sarà un alleato fondamentale nella transizione che promuoviamo verso un sistema alimentare più sostenibile e una migliore protezione della nostra biodiversità. La Commissione sosterrà il settore dell’agricoltura biologica, affinché l’obiettivo del 25 % di terreni agricoli destinati all’agricoltura biologica sia raggiunto entro il 2030, istituendo l’adeguato quadro programmatico e giuridico”.

Parola ripetute anche recentemente, in occasione dell’avvio da parte della Commissione europea dell’avvio di una consultazione pubblica sul futuro piano d’azione per l’agricoltura biologica. Questo settore svolgerà un ruolo importante nel conseguimento dell’ambizioso traguardo del Green Deal europeo e degli obiettivi stabiliti nella strategia Farm to Fork e in quella sulla biodiversità.

Sebbene il nuovo regolamento sulla produzione biologica costituisca una solida base, è necessario che anche il diritto derivato ancora da adottare sia altrettanto resiliente, osserva la Commissione europea. Accogliendo la richiesta degli Stati Membri, del Parlamento europeo, dei paesi terzi e di altri portatori di interessi, la Commissione ha pertanto proposto di posticipare di un anno, dal 1º gennaio 2021 al 1º gennaio 2022, l’entrata in vigore della nuova normativa in materia di agricoltura biologica.

La Commissione europea sta introducendo e utilizzando strumenti fondamentali, per favorire lo sviluppo del bio, attraverso Un piano d’azione per l’agricoltura biologica, che contribuirà in modo significativo a stimolare il settore, sia a livello della domanda che dell’offerta. Si articolerà intorno a tre pilastri principali: stimolare la domanda di prodotti biologici preservando al contempo la fiducia dei consumatori; incoraggiare l’aumento delle superfici destinate alla produzione biologica nell’Ue; rafforzare il ruolo della produzione biologica nella lotta contro i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, anche attraverso la gestione sostenibile delle risorse. La consultazione pubblica avviata lo scorso 4 settembre e aperta fino al 27 novembre mira a raccogliere le osservazioni di cittadini, autorità nazionali e portatori di interessi in merito al progetto di piano.

La nuova normativa sui prodotti biologici è stata concepita – informa la Commissione Agricoltura - per garantire una concorrenza leale tra gli agricoltori e al contempo prevenire le frodi e preservare la fiducia dei consumatori. La sua entrata in vigore, come detto, potrebbe slittare al 2022, con un rinvio che era già stato richiesto, peraltro, dagli Stati membri, dal Parlamento europeo, dai paesi terzi e da altri portatori di interessi a causa della complessità e dell’importanza del diritto derivato in preparazione.

Per il 2021 la Commissione prevede di stanziare 40 milioni di euro all’agricoltura biologica nell’ambito della politica di promozione agroalimentare nelll’Ue. Tale importo cofinanzierà azioni di promozione e campagne d’informazione nel settore biologico dell’Ue, sensibilizzando il pubblico alle sue qualità e stimolandone la domanda.

Photo by Guillaume Périgois on Unsplash