Le certificazioni sul biologico e l’importanza degli enti certificatori

Che si tratti di coltivazioni, allevamenti o attività di trasformazione, il biologico è una garanzia di qualità per il consumatore. Grazie al meccanismo delle certificazioni biologiche, infatti, si può avere la certezza di acquistare e consumare prodotti espressamente autorizzati dagli organismi di controllo. Ma come si articola realmente il processo di certificazione? E quale ruolo giocano gli enti di certificazione? Dedichiamo a queste domande il presente articolo.

Le certificazioni sul biologico e gli enti certificatori

Le certificazioni sul biologico sono uno strumento fondamentale di garanzia e trasparenza verso il consumatore. I biologici, grazie anche alle informazioni presenti in etichetta, offrono la garanzia di acquistare prodotti che rispettino tutti i più alti standard di qualità e sicurezza previsti per le produzioni biologiche.

Secondo il REG. (CE) 834/07 [dal 2021 848/18], infatti, la certificazione è utile a identificare in maniera chiara e inequivocabile i prodotti di derivazione biologica; ossia prodotti ottenuti attraverso un sistema di gestione aziendale basato sul ricorso alle migliori pratiche di coltivazione, sul rispetto e la salvaguardia ambientale, delle risorse naturali e degli animali.

Ecco quindi che la certificazione non consiste nella mera applicazione di un’etichetta o di un logo sul packaging del prodotto, bensì è il risultato di un articolato processo di controllo e conversione a cui concorrono numerosi soggetti: primi fra tutti gli enti preposti al rilascio delle certificazioni stesse!

L’importanza delle certificazioni sul biologico

La certificazione sul biologico assume un’importanza primaria nello sviluppo di questo mercato, e di conseguenza nella tutela della salute del consumatore e della salvaguardia ambientale.

L’origine di questo sistema è plurisecolare, ma la sua applicazione nel campo delle produzioni biologiche risale solamente agli ultimi decenni. Certificare significa offrire la garanzia che un determinato prodotto, o processo, è conforme alle regole stabilite dalla normativa di riferimento. Questo, a sua volta, significa che il prodotto rispetta i più elevati standard di qualità.

Ecco perché il ruolo delle certificazioni sul biologico rivestono un ruolo centrale, ma delicato. Oggi i consumatori sono sempre più consapevoli e richiedono elevati livelli di qualità e sicurezza dal mercato, e il ruolo delle certificazioni è inevitabilmente destinato a crescere negli anni. Ma non sono solo i consumatori a spingere verso questa direzione, bensì anche gli stessi produttori e il mercato, ormai destinati a evolversi verso una sempre maggiore sostenibilità delle proprie attività. Questa evoluzione sarà fondamentale per la crescita competitiva di tutte le imprese coinvolte, migliorando la qualità delle produzioni e riducendo l’impatto ambientale delle stesse.

Il ruolo fondamentale degli enti certificatori del bio

Se le certificazioni sul biologico rivestono un ruolo centrale, altrettanto importante è il lavoro degli enti che rilasciano materialmente queste attestazioni. In Europa ogni singolo Stato membro ha incaricato autorità pubbliche e organismi di controllo privati per eseguire i controlli finalizzati al rilascio delle certificazioni; questi organismi collaborano a loro volto sotto la stretta supervisione delle autorità centrali.   

Ognuno di questi enti dispone di un apposito codice identificativo che viene poi riportato nelle etichette dei prodotti da essi certificati. Questo codice, insieme alla certificazione, indica che il prodotto proviene da un’azienda ispezionata da un organismo di controllo che garantisce il rispetto della regolamentazione dei prodotti biologici. In Italia gli organi che possono effettuare i controlli e rilasciare la certificazione delle produzioni biologiche sono autorizzati dal ministero delle Politiche agricole e forestali e sono sottoposti, a loro volta, al controllo dello stesso ministero e delle Regioni.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email