I prodotti ittici bio: Effelle Pesca a B/Open

Raoul Costantini, Responsabile commerciale e Export Effelle Pesca

Sulla base di quali criteri si possono definire bio le cozze di Effelle Pesca?

Questa è la domanda che tutti ci hanno posto fin da quando abbiamo cominciato a commercializzare questo prodotto. Infatti è un po’ difficile immaginare un ambiente completamente biologico visto che il mare è lo stesso anche per i prodotti non biologici, in realtà ci sono diverse linee guida che i miticoltori di cozze bio devono rispettare. Le più importanti sono: il rispetto della distanza da un impianto di allevamento non biologico di almeno 150 metri, il rispetto della distanza tra una “resta” di cozze all’altra (le cozze sono intrecciate ad una corda mantenuto a galla da un cavo a sua volta attaccato a delle boe: la distanza tra una corda e l’altra è di 1 metro, negli impianti convenzionali invece la distanza è di 50 centimetri), importante è anche l’utilizzo di materiale non inquinante per il mare. Assieme a questo serve ovviamente una certificazione rilasciata da un ente autorizzato. Tutto questo si traduce in una produzione ovviamente non abbondante come quella di un impianto non biologico ma sicuramente in termini di qualità si avrà qualcosa in più, dato soprattutto dalla maggior quantità di acqua e ossigeno che la cozza ha a disposizione grazie al rispetto di queste linee guida che rende l’impianto meno intensivo. Chi acquista una cozza biologica sa che acquista un prodotto allevato con maggior cura.

Negli ultimi anni avete scelto di investire sul packaging eco-compatibile per garantire la sicurezza e la qualità del prodotto. Che tipo di vantaggi porta all’azienda questo tipo di investimento?

Da qualche anno ci siamo posti come obbiettivo il minor impatto ambientale e questo naturalmente ha fatto molto piacere alla grande distribuzione che rappresenta il 90% della nostra clientela. E così oggi le confezioni in atmosfera protettiva sono tutte con packaging 100% riciclabile nella plastica, le confezioni dei prodotti pronti sono riciclabili nella carta e nella plastica e inoltre abbiamo un packaging compostabile per le confezioni in retina fatta da rete ed etichetta compostabile. Questo è un trend che sta crescendo sempre più soprattutto nella grande distribuzione che magari non porta vantaggi tangibili all’azienda ma dà la possibilità sia a noi che ai nostri clienti di sapere che facendo in questo modo si fa molto per l’ambiente. E questo è il vantaggio più grande.

Oltre alla Grande Distribuzione e ai mercati ittici italiani, i vostri prodotti sono venduti in tutta Europa. Grazie a quali strumenti potete garantire una distribuzione capillare?

Ci siamo consolidati in Italia e adesso stiamo puntando ai mercati soprattutto europei grazie ai prodotti della linea “Le Bontà da Amare” che sono pastorizzati e ci consentono di portare l’autentico gusto della cucina italiana anche all’estero, dove il prodotto BIO è molto richiesto, grazie soprattutto ad una shelf-life più lunga. A questo va unita la collaborazione con trasportatori leader nella distribuzione europea che ci garantiscono consegne in 48 ore praticamente in tutta Europa. Oltre ai trasportatori collaboriamo anche con spedizionieri aerei per poter arrivare veramente in tutto il mondo: per esempio consegniamo frutti di mare freschi a Dubai nello stesso tempo con cui si farebbe una consegna a Roma.

Oltre alla certificazione bio per alcuni dei vostri prodotti, sono tutti coperti da altri tipi di certificazioni che riguardano la vostra azienda. Quali?

Siamo certificati BRC e IFS, inoltre abbiamo la certificazione ISO 22005 per la tracciabilità del prodotto.

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