Gli enti certificatori partner di B/Open: CCPB

B/Open intervista Fabrizio Piva, Presidente e Amministratore Delegato di CCPB

Quante aziende certificate in Italia?

Oggi CCPB certifica circa 13.000 aziende in Italia e in tutto il mondo, delle quali 11.500 nel settore delle produzioni biologiche in Italia. Oltre la sede centrale di Bologna, CCPB ha cinque sedi regionali e opera nell’area Mediterranea tramite cinque società in Egitto, Medio Oriente, Marocco, Tunisia e Turchia.

Da qualche anno CCPB ha stretto una partnership con TÜV NORD Group, organismo di certificazione che offre una vasta gamma di servizi nei principali settori industriali e consumer (non solo agroalimentari), dispone di accreditamenti europei ed internazionali congiuntamente, e vanta un know-how e un network consolidato nel panorama internazionale grazie alla presenza in 70 paesi nel mondo, tra cui da oltre 15 anni anche l’Italia.

Di quali settori fanno parte le aziende che beneficiano della vostra certificazione?

Dall’esperienza sulle certificazioni bio, CCPB ha allargato la sua attività nell’ambito della sostenibilità, mettendo a punto specifici sistemi di valutazione e di certificazione delle performances ambientali (basati su approccio LCA, come Carbon e Water Footprint). CCPB è inoltre accreditato per la certificazione EPD (Environmental Product Declaration), la dichiarazione ambientale di un prodotto che mette in evidenza le prestazioni ambientali di prodotto/processo/servizio per migliorarne la sostenibilità.

Grazie a TÜV NORD Group, CCPB oggi opera nelle certificazioni sulla Sicurezza alimentare, secondo i principali standard riconosciuti a livello internazionale: IFS, BRCGS, ISO 22000, FSSC 22000, HACCP.

In questi settori CCPB lavora con affermati gruppi agroalimentari, con il comparto della grande distribuzione, società emergenti e soggetti pubblici.

Quale significato e ruolo riveste la certificazione?

Rendere più efficiente e virtuoso il processo produttivo è l’obiettivo dei professionisti di CCPB. La certificazione riveste infatti un ruolo fondamentale per la crescita competitiva delle imprese: migliora la qualità del prodotto e il suo impatto ambientale, rafforza la sicurezza alimentare e costituisce un insostituibile servizio di garanzia e fiducia per i consumatori.

Oltre alla certificazione, offrite altri tipi di servizi?

La Commissione Europea ha riconosciuto CCPB come organismo di certificazione equivalente in 49 Paesi del mondo. CCPB, primo ente certificatore in Italia, opera in conformità alle legislazioni degli Stati Uniti (NOP), del Giappone (JAS) e del Canada (COR). Per altri Paesi extra-UE dotati di una propria normativa sul bio, non equivalente a quella europea, CCPB svolge attività di ispezione in modo che le aziende italiane possano accedere a quei mercati, riceve incarico da enti certificatori autorizzati dalle Autorità governative di Paesi come Brasile e Corea del Sud e lavora in partenariato con un Organismo di Certificazione della Repubblica Popolare della Cina.

Per il settore agroalimentare non biologico, CCPB offre servizi di audit e ispezione eseguiti da Ispettori con competenze specifiche in conformità alla UNI EN ISO 17020:2012 (per cui CCPB è accreditato ACCREDIA), sulla base di requisiti contrattuali cogenti, riferiti a Documenti Normativi oppure concordati con il cliente.

Nel settore non food CCPB certifica secondo standard internazionali e propri, prodotti tessili (GOTS, OCS e GRS) e cosmetici (NATRUE), detergenti per la casa, dispositivi medici e profumatori d’ambiente.

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