Gli enti certificatori partner di B/Open: ASSOCERTBIO

B/Open intervista Riccardo Cozzo, Presidente di ASSOCERTBIO

Quante aziende sono certificate in Italia dagli Organismi di Certificazione aderenti ad ASSOCERTBIO?

Gli operatori del biologico certificati in Italia nel 2020 dai Soci dell’Associazione sono circa 78 mila. Secondo i dati del SINAB (Sistema d’informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica), l’anno scorso sono stati registrati 81.731 operatori del biologico nel nostro Paese: pertanto, si può affermare che i 10 Organismi membri di Assocertbio certificano il 95% degli operatori del biologico italiani.

Di quali settore fanno parte le aziende certificate dagli Organismi di Certificazione aderenti ad ASSOCERTBIO?

In larga parte si tratta di aziende del settore agro-alimentare che richiedono la certificazione ai sensi della legislazione europea sull’agricoltura biologica: si tratta, quindi, di aziende di tutta la filiera che possono occuparsi di produzione primaria (ad esempio aziende agricole che effettuano produzione vegetale, aziende agricole che effettuano produzione animale, ecc.) e/o preparazione (ad esempio di mangimi biologici e/o di di alimenti biologici, ecc.) oppure di altre attività come la distribuzione, il commercio, l’importazione e l’ esportazione. In merito alle categorie di prodotti certificabili, gli Organismi di Certificazione Soci di Assocertbio sono in grado di certificare tutte le tipologie di prodotti previsti dalla legislazione vigente sull’agricoltura biologica: una nuova sfida, che sicuramente i Soci dell’Associazione saranno in grado di raccogliere, è rappresentata dall’entrata in applicazione, a partire dal 2022, del nuovo regolamento europeo  (il Reg. UE n. 2018/848)  che estende il campo di applicazione di prodotti certificabili come biologici (ad esempio includendo, fra le categorie di prodotti, il sale).

Inoltre, molti dei Soci di Assocertbio sono autorizzati per la certificazione secondo standard dell’agricoltura biologica di Paesi Extra UE (importanti come destinazione dell’export di prodotti nazionali), come ad esempio lo standard NOP (per gli USA) e lo standard JAS (per il Giappone).

In merito ai servizi di certificazione del settore agroalimentare diversi dal Biologico, va ricordato che gli stessi Organismi sono autorizzati anche per la certificazione di altri standard regolamentati (DOP, IGP, STG), per la produzione integrata (standard SQNPI), per diversi schemi di certificazione volontaria (es. GLOBAL G.A.P.), nonché per standard privati.

Infine, i Soci di Assocertbio sono in grado di erogare un servizio di certificazione anche al di fuori dell’ambito food, come ad esempio nell’ambito della cosmetica e detergenza e del tessile.

Quale significato e ruolo riveste la certificazione?

La certificazione rappresenta un importante servizio svolto nell’interesse pubblico: in particolare, la certificazione biologica attesta che un determinato operatore stia immettendo sul mercato prodotti ottenuti secondo le tecniche e il metodo della produzione biologica e secondo le regole contenute nella legislazione vigente sull’agricoltura biologica: questa informazione è veicolata direttamente al consumatore attraverso l’etichetta sul prodotto (e attraverso l’elenco pubblico degli operatori certificati).  Non a caso gli Organismi di Certificazione del Biologico, per poter operare, devono prima essere autorizzati dal Mipaaf (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) – Autorità Competente, in Italia, insieme alle Regioni e alle P.A. – e accreditati presso Accredia (al fine di dimostrare di essere in grado di soddisfare i requisiti di indipendenza, terzietà e competenza, contenuti nello standard internazionale ISO 17065). Una volta ottenuta l’autorizzazione e l’accreditamento, gli Organismi possono erogare il servizio di certificazione presso gli operatori e sono sottoposti a verifiche periodiche da parte di Mipaaf, Regioni e P.A e Accredia: attraverso dei controlli che interessano tutti i livelli (dall’autocontrollo degli operatori, all’attività degli Organismi, fino alla attività di vigilanza svolta dall’Autorità Competente), viene garantito un certo livello di efficienza. Considerando l’importanza del ruolo degli Organismi di Certificazione nel Sistema del Biologico, uno degli obiettivi di ASSOCERTBIO è di promuovere e stimolare un miglioramento continuo del Sistema di Certificazione (al fine di renderlo ancora più efficiente) e accrescere la fiducia, presso gli utenti e i consumatori, nella qualità e sicurezza dei beni e dei servizi certificati che circolano in un mercato sempre più ampio e generale.

Tra i servizi offerti dall’Associazione agli Organismi di Certificazione, quali vorrebbe segnalare?

I servizi offerti sono diversi e preferisco ricordarne due in particolare: la partecipazione ai Gruppi di lavoro tecnici che ASSOCERTBIO ha attivato già da tempo e che consente un confronto continuo, fra Organismi del settore, su diversi aspetti specifici della certificazione biologica; quindi il servizio di RETE O.I.P. (Organic Integrity Platform) che consiste in una piattaforma di tracciabilità delle transazioni. Tale servizio è rivolto agli Organismi di Certificazione (che lo utilizzano come strumento per migliorare l’attività di controllo) e agli Operatori (che lo utilizzano, gratuitamente, per tracciare i passaggi di proprietà dei prodotti). Al momento la piattaforma è dedicata alle transazioni delle filiere a rischio ed è utilizzata da otto Organismi di Certificazione: è uno strumento scalabile e può, quindi, essere utilizzato anche da altri Organismi interessati al servizio ed esteso a tutte le tipologie di prodotti.

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