Garanzia AIAB: cos’è e come viene ottenuta dalle aziende

Aiab è un’associazione fondata a Torino nel 1988, periodo in cui l’agricoltura biologica cominciava a diffondersi in Italia. Fin dalla sua nascita l’obiettivo dell’associazione è stato quello di promozione sociale, culturale e politica dei principi delle coltivazioni biologiche, e per farlo ha dato vita ad una fitta rete di alleanze in un momento storico in cui il biologico era ancora “un’avanguardia”.

Oggi Aiab è una delle principali organizzazioni di certificazione biologica attraverso l’istituzione di diversi marchi di qualità, contrassegnati dalla denominazione “GaranziaAiab” apposta in etichetta. Aiab non si è però limitata unicamente all’istituzione di un marchio di garanzia, ma ha anche contribuito alla creazione di nuove campagne e nuovi modelli di sviluppo del biologico come le mense bio, i gruppi d’acquisto e offerta, i mercati e le fiere, le biofattorie e tanto altro ancora; degno di nota è il progetto di istituzione dei cosiddetti “Biodistretti”. Di cosa si tratta? Scopriamo di più in questo articolo.

Cos’è un biodistretto?

Dalla sua nascita a oggi l’impegno di Aiab nell’ambito della salvaguardia e promozione dell’agricoltura biologica ha trovato diverse declinazioni; una di queste è quella della creazione dei cosiddetti “Biodistretti”.

Un biodistretto è un’area geografica con una forte vocazione alla coltivazione biologica in cui i diversi attori del territorio stringono degli accorti multilaterali per la gestione e organizzazione sostenibile delle risorse a disposizione, puntando, ovviamente, sulle produzioni biologiche che coinvolgono i diversi settori del tessuto produttivo ed economico locale.

È possibile paragonare un biodistretto a un progetto di sviluppo sostenibile di un territorio in cui sono gli agricoltori, i cittadini, le associazioni, gli operatori turistici e le pubbliche amministrazioni locali a diventare i primi attori e promotori di queste iniziative.

Quello che maggiormente contraddistingue i Biodistretti Aiab è proprio il ruolo centrale che giocano i produttori biologici; in tutti i distretti, infatti, il biologico diviene il principale strumento tramite cui dare nuovo impulso e valore all’economia di un territorio. Affinché questo sia possibile, l’intero progetto si deve però basare su tre pilastri fondamentali:

  • L’importanza delle filiere biologiche e la loro integrazione con altre filiere connesse.
  • Il rapporto costante con le amministrazioni locali.
  • Il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini.

L’obiettivo di questo ambizioso piano di valorizzazione territoriale è proprio quello di mettere in luce le potenzialità e le risorse dei territori coinvolti, al fine di favorirne lo sviluppo.

Cosa significa Aiab?

Con l’acronimo Aiab si intende “Associazione Italiana Agricoltori Biologici”. Aiab, infatti, racchiude al suo interno una rete di produttori, tecnici, cittadini e consumatori che aderiscono al “movimento biologico” e il cui obiettivo è quello di promuovere l’agricoltura bio secondo un modello di sviluppo sostenibile. I principi che guidano l’operato di questa associazione sono, infatti, la salvaguardia e la valorizzazione delle risorse, il rispetto dell’ambiente, del benessere degli animali e della salute dei consumatori.

Aiab rappresenta gli interessi dei produttori, dei tecnici e dei consumatori biologici, li sostiene negli aspetti più tecnici e burocratici, ma soprattutto li rende gli attori principali che guidano lo sviluppo del progetto. Tutti i soggetti coinvolti nelle attività di Aiab possono beneficiare di importanti vantaggi: accesso facilitato al mercato; maggiore trasparenza verso i consumatori; formazione costante; ricerca e innovazione per sviluppare le proprie attività.

Come ottenere la certificazione Aiab?

Ottenere la certificazione di qualità Aiab significa dover rispettare un disciplinare rigido finalizzato a garantire determinati standard di qualità verso i consumatori. Per ottenere il riconoscimento di “GaranziaAiab”, i prodotti devono rispettare le seguenti condizioni:

  • Essere prodotti 100% italiani derivati da coltivazioni che utilizzano esclusivamente materie prime agricole e zootecniche biologiche italiane;
  • Essere 100% OGM free a qualunque livello del processo produttivo;
  • Essere 100% bio, quindi provenienti da aziende che rispettano su tutta la superficie aziendale coltivata e per ogni capo zootecnico allevato la normativa obbligatoria vigente nel campo delle produzioni da agricoltura biologica.
  • L’alimentazione degli animali deve essere totalmente biologica.

Ma non solo, anche una volta ottenuta la certificazione Aiab, tutti gli agricoltori devono impegnarsi a garantire i principi generali di GaranziaAiab:

  • Sostenibilità
  • Tracciabilità
  • Eticità
  • Miglioramento continuo
  • Promozione
  • Salvaguardia delle risorse
  • Difesa della biodiversità
  • Rispetto degli animali
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