La scelta consapevole del packaging cosmetico: la parola a Prodeco Pharma

I consumatori di oggi sono sempre più sensibili e attenti all’ambiente e a un utilizzo consapevole dei prodotti. Secondo una ricerca di Quantis per Cosmetica Italia il 78% dei consumatori ricerca packaging plastic-free, mentre il 76% desidera acquistare prodotti sostenibili o ottenuti da fonti rinnovabili e il 75% opta per flaconi ricaricabili e riutilizzabili. Ma come si sta muovendo il mondo della Ricerca per soddisfare queste esigenze orientate al green?

Abbiamo intervistato il dott. Paolo Lucchese, Responsabile Ricerca e sviluppo Prodeco Pharma e membro del Comitato Scientifico di Cosmetic Technology che interverrà al webinar Il packaging in ambito cosmetico: ricerca, sicurezza e scelte consapevoli, in programma venerdì 11 giugno, organizzato da B/Open in collaborazione con Cosmetic Technology.

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Qual è l’approccio di Prodeco Pharma rispetto al problema dell’inquinamento da plastiche monouso?

Obiettivo di Prodeco Pharma è la generazione di un modello d’impresa copiabile che sia parte della soluzione per il benessere in generale e non del problema, che intenda interagire e dialogare con il sistema sociale e territoriale di riferimento, che sappia crescere insieme al suo ambiente e nel mondo. Attraverso un movimento culturale attivo, sosteniamo iniziative ambientali e sociali, cercando di sensibilizzare sempre più persone al rispetto della vita in tutte le sue forme e a tutto ciò che di buono contribuisce alla salute e al benessere di sé stessi, degli altri e dell’ambiente. Noi di Prodeco siamo convinti del ruolo fondamentale che ha la natura nel contribuire a migliorare la salute delle persone. Proprio per questo vogliamo essere consapevoli e integrare iniziative di riduzione degli sprechi, che possano portare contributi positivi e durevoli nel tempo. Lavoriamo all’efficientamento energetico dei nostri edifici, con lo scopo di ridurre al minimo i consumi e utilizzare solo energia proveniente da fonti rinnovabili, per migliorare l’impatto ambientale delle nostre attività in accordo con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dettati dalle Nazioni Unite.

Tra le nostre iniziative di sostenibilità ambientale abbiamo deciso di portare un contributo attivo e concreto nella lotta all’inquinamento da plastiche monouso, una problematica sempre più grave che sta causando danni enormi all’ecosistema. Utilizziamo non solo un approccio PLASTIC FREE, ma stiamo eliminando man mano il concetto stesso di usa e getta in favore di quello del riutilizzo: Siamo partiti installando in azienda degli erogatori d’acqua a rete idrica che ci permettono di avere a disposizione un’acqua filtrata di qualità elevata e microbiologicamente pura. Tutti i nostri eventi sono gestiti con materiali riutilizzabili e, dove possibile, provenienti da fonti rinnovabili. Abbiamo sostituito i bicchieri e le palettine in plastica usa e getta della macchinetta del caffe con tazzine e cucchiaini anch’essi riutilizzabili e durevoli negli anni e fornito tutti i collaboratori di un kit composto da borraccia e bicchiere in fibra di bambù.
Oltre a questo, Prodeco ha eliminato definitivamente i filler plastici negli imballi terziari della merce in uscita sostituendola con carta riciclata; i nastri adesivi plastici sono stati sostituiti da nastri carta.
Tutti in nostri imballi secondari e terziari sono in cartone FSC e i film plastici retrattili sono stati drasticamente ridotti a favore dell’utilizzo di gabbie metalliche riutilizzabili con una forte ottimizzazione degli spazi vuoti in trasporto.

Il packaging dei nostri prodotti è stato convertito in materiale riciclabile al 100% e, ove possibile, con l’utilizzo di materiale riciclato da post consumo.
Recentemente abbiamo avviato un progetto per lo studio di geometrie ottimizzate per i nostri flaconi in materiale plastico per ottenere una significativa riduzione del peso abbattendo ancora di più l’impatto ambientale generale.
Viene da sé che anche tutti i nostri prodotti sono pensati e sviluppati evitando l’inclusione di microplastiche.

Spesso nel mercato della cosmesi ci troviamo di fronte ad una grande contraddizione: un prodotto realizzato con materie prime di origine naturale all’interno di un packaging non riciclato o riciclabile. Come interagisce il packaging con il prodotto?

A mio avviso non si può parlare di contenuto o contenitore in modo separato.
Il cosmetico è costituito dalla formulazione più il suo contenitore.
Se da una parte può emergere un’antinomia tra una formula “green” e un packaging “tradizionale”, il vero problema può essere la compatibilità contenuto/contenitore.
Spesso questo aspetto non è molto considerato e si tende a trascurare l’effetto che il packaging può avere sul formulato, aldilà che il flacone sia in materiale non riciclabile, riciclabile o composto da plastica da post consumo.
Paradossalmente, ma aspettatamente, i maggiori problemi si riscontrano quando si scelgono dei materiali “alternativi” alle solite poliolefine, PVC etc.
Nel caso più semplice, ovvero quando si usano delle poliolefine di origine vegetale (bio-based), il problema non sussiste perché dal punto di vista chimico-fisico-qualitativo, le plastiche bio-based hanno la medesime caratteristiche delle paritetiche materie prime da origine fossile; il vantaggio sta proprio nell’origine non petrolifera della materia prima costituente la plastica bio-based, che garantisce un migliore impatto ambientale in complessivo.
Inoltre, questi materiali possono essere usati per sostituire i polimeri di origine fossile senza troppe preoccupazioni da parte dei formulatori cosmetici e degli ingegneri di processo; in fin dei conti il materiale rimane il medesimo e la sola differenza sostanziale è la provenienza.
Diverso quando si considerano dei materiali compostabili; l’esempio tipico è rappresentato dal PLA (acido polilattico) che è possibile paragonare al Polietilene Tereftalato (PET) e può essere convertito sulle stesse linee di produzione. Sono anche disponibili gradi con indici di fluidità più elevati (per un utilizzo anche nello stampaggio a iniezione) in cui il PLA può risultare un sostituto del polistirene (PS), per esempio.
Tuttavia, nonostante alcuni player sul mercato siano già molto avanti nello sviluppo di PLA stabili a contatto con prodotti acquosi, ancora oggi, nella produzione di cosmetici, questa plastica viene considerata poco stabile a contatto con basi tensiolite, anche in ottica di soddisfazione di una shelf life prolungata nel tempo. Un bel problema quando si parla di stabilità.
Ancora più complicato parlare di plastiche derivate dal post-consumo (PCR). Per definizione queste plastiche (Generalmente PET, più recentemente PE e PP) si portano appresso possibili contaminanti che bisogna attentamente considerare in vista della valutazione della sicurezza del cosmetico secondo 1223/2009.

Quindi il concetto deve forzatamente ampliarsi di molto.
La vera sfida che le aziende cosmetiche stanno affrontando è mantenere la coerenza dei loro prodotti.
In caso contrario, quando appunto esiste incoerenza tra comunicazione del contenuto e del contenitore, si può verificare un effetto negativo sul consumatore che può percepire la comunicazione del prodotto come una sorta di “green washing” con effetti negativi sulle vendite.

Contrariamente una comunicazione efficace e coerente può essere l’alternativa, quindi:

  • Un packaging che rispetti logiche eco-friendly e che sia realmente in linea con le promesse reclamizzate; che soddisfi le reali necessità di usabilità del prodotto.
  • Una plastica da post-consumo, ottima opzione considerando una valutazione LCA (Life Cycle Assessment, valutazione del ciclo di vita), stando ben attenti all’iterazione tra contenuto e contenitore.
  • Una formulazione che coincida in toto con i claim vantati, che ne rispetti i principi e che di conseguenza a monte opti per scelte senza compromessi (materie prime funzionali, ma che rispettano i disciplinari).
  • Tempo di vita del prodotto sul mercato adeguata: cerchiamo di creare qualità: non limitiamoci ai risultati del brevissimo periodo, piuttosto diamoci come obiettivo di consolidare il nostro brand sul mercato con un’offerta ricca di contenuti realmente innovativi.

Personalmente sono convinto che questo sia l’approccio vincente; un pensiero eco-thinking che può essere un amplificatore del successo che una metodica corretta di processi di sviluppo, produzione e vendita può raggiungere.

Formazione, studio e ricerca sono tra i vostri principali valori che estendete anche a coloro che immaginano la propria farmacia, parafarmacia o erboristeria come luogo improntato al benessere e ad un corretto stile di vita. In cosa consiste il programma?

Prodeco Pharma è nata da un profondo senso di MISSIONE verso la vita; risolvere le problematiche di salute e favorire benessere e amore per sé stessi, per gli altri e per il pianeta che ci ospita. “ETICA PER NATURA” per noi significa avere il coraggio di fare la cosa giusta nel rispetto dei nostri principi e valori.
Le azioni concrete che portiamo avanti ogni giorno sono:

  • CREARE soluzioni fitoterapiche innovative ed efficaci che risolvano le problematiche di salute agendo sulla causa più profonda e favorendo il ripristino dei fisiologici processi dell’organismo. Educare le persone a prendersi cura a 360° del loro benessere attraverso l’integrazione di abitudini alimentari corrette e il mantenimento di un equilibrio psico-fisico.
  • FORMARE e COMUNICARE in modo trasparente per divulgare la corretta informazione tra le persone, la consapevolezza e la capacità di compiere scelte in grado di promuovere e tutelare la propria salute e quella della collettività.
  • CONDIVIDERE per creare un processo di crescita dove la SOSTENIBILITÀ sia un paradigma di sviluppo etico e driver di innovazione.
  • LAVORARE INSIEME, nel presente per un domani migliore, valorizzando i comportamenti in modo positivo, attento e responsabile attraverso le proprie scelte professionali e di vita.

Farmacie, Parafarmacie ed Erboristerie, rappresentano oggi non solo il simbolo di un sistema di distribuzione ma, soprattutto, un punto di riferimento per la comunità e per la salute del cittadino.
I Professionisti della Salute svolgono un ruolo importantissimo per noi, in quanto si fanno portavoce del nostro messaggio e della nostra idea di benessere. Per questo li abbiamo a cuore e investiamo costantemente nella loro formazione. Svolgiamo corsi in aula, attività di formazione in punto vendita e webinar online, mettendo a loro disposizione tutti gli strumenti di cui hanno bisogno, per arricchire le proprie competenze.

Abbiamo creato una rete di punti vendita con i quali strutturiamo un percorso speciale: i punti etici (farmacie) e le oasi etiche (erboristerie). Coloro che scelgono di diventare dei punti etici o delle oasi etiche entrano a far parte di un progetto che mette in primo piano le persone e le loro esigenze, attraverso la consulenza e l’educazione sanitaria.
Si tratta di un network internazionale di professionisti che scelgono di intraprendere un percorso di eccellenza. Far parte di questo gruppo permette di avere a disposizione una gamma completa di alternative naturali, efficaci e ampiamente riconosciute per la risoluzione delle più frequenti problematiche di salute, strutturate in protocolli terapeutici. Un percorso condiviso e sostenuto da una continua formazione professionale sull’approccio olistico e da una serie di servizi esclusivi e dedicati.

La specializzazione a 360° che Prodeco fornisce ha come obiettivo la generazione di un metodo di consulenza con protocolli sistemici che considera gli squilibri tra i vari sistemi in modo globale e giunge alla radice del problema di salute come: alterazioni dell’assimilazione di micronutrienti, dei sistemi di difesa e riparazione cellulare, dei processi di detossificazione e di produzione di energia. La cura personalizzata porta specializzazione al professionista della salute, che sarà quindi in grado di accompagnare le persone verso: 1. La ricerca delle cause alla “radice” delle patologie 2. Risoluzione del problema 3. Integrazione di strategie terapeutiche e preventive che portano alla consapevolezza che le più grandi minacce alla nostra salute derivano da come viviamo, mangiamo e ci muoviamo.

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