Il “peso” dell’imballaggio nella valutazione della sicurezza dei cosmetici. La parola a Cosmetic Technology

Nell’ambito del webinar Il packaging in ambito cosmetico: ricerca, sicurezza e scelte consapevoli, in programma venerdì 11 giugno alle ore 15, abbiamo intervistato la dott.ssa Anna Caldiroli, Direttore scientifico di Cosmetic Technology, partner di B/Open, e team regulatory Telematic.

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In termini di sicurezza del prodotto cosmetico quanto incide l’imballaggio?
Non credo si possa effettivamente dare una riposta netta o quantitativa a questa domanda perché molte sono le variabili che intervengono: per citarne alcune possiamo pensare alla composizione chimica dell’imballaggio, o qual è il rapporto superficie/volume ovvero l’area esposta alla migrazione dei costituenti dal contenitore al contenuto e non ultimo alle caratteristiche del contenuto. L’imballaggio si connota pertanto essere un elemento da tenere doverosamente in considerazione nella fase di progettazione del prodotto cosmetico in modo da non accorgersi “troppo tardi” che un certo materiale o una certa presentazione non sono adatti per una nuova referenza.

Rispetto al packaging dei prodotti cosmetici esiste una regolamentazione a livello europeo?
Ad oggi no, non esiste una normativamente europea espressamente dedicata all’imballaggio dei prodotti cosmetici che escluda l’uso di alcuni materiali o sostanze costituenti piuttosto imporre delle limitazioni d’uso. È il Regolamento sui prodotti cosmetici nel suo articolato e in un punto dell’Allegato I -vale a dire l’allegato che si occupa della struttura e dei contenuti della relazione sulla sicurezza del prodotto cosmetico – a menzionare il fatto che debba essere valutato anche l’imballaggio; egli ci ricorda di considerare le caratteristiche pertinenti del materiale da imballaggio, in particolare purezza e stabilità. A questo si affianca una Decisione di esecuzione della Commissione del 2013, la quale fornisce qualche dettaglio in più relativamente a questo aspetto e menziona espressamente la possibilità di fare riferimento al regolamento (CE) n. 1935/2004 (riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari). Viene ribadito che i materiali impiegati per gli imballaggi alimentari spesso sono già stati sottoposti a sperimentazione e valutazione pertanto le relative informazioni su stabilità e migrazione potrebbero essere già disponibili, senza necessità di procedere oltre. Tuttavia, non è da escludere che potrebbero essere necessarie ulteriori valutazioni per i imballaggi nuovi o in relazione alle caratteristiche specifiche di alcuni prodotti cosmetici che non necessariamente sono rappresentabili mediante i simulamenti normalmente impiegabili nella sperimentazione in ambito alimentare.

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