Etichetta biologica: come si riconosce un prodotto bio?

I consumatori sono sempre più attenti e consapevoli circa la qualità e le caratteristiche degli alimenti che intendono acquistare e consumare. Quando si tratta di prodotti biologici, questa attenzione è ai massimi livelli, ed è fondamentale fornire delle informazioni dettagliate e veritiere sulla qualità e sulla tracciabilità degli alimenti.

Ed è proprio per quest’ultimo motivo che l’etichetta nei prodotti bio assume un ruolo sempre più importante: in essa sono contenute tutte le informazioni previste a livello comunitario, ma soprattutto, l’etichetta è il principale strumento di identificazione e distinzione di un alimento biologico rispetto a uno non biologico. Cerchiamo di capire meglio le caratteristiche dell’etichetta, sia in termini di forma che di contenuto.

L’etichetta biologica dei prodotti

L’etichetta è quell’elemento che permette di contraddistinguere un prodotto biologico rispetto a tutti gli altri, e viene apposta direttamente sul packaging del prodotto, oppure, nel caso dei prodotti sfusi, esposta in loro prossimità o sotto forma di documento di accompagnamento.

Ma quale tipo di garanzia offre la presenza dell’etichetta biologica su un prodotto? Un produttore di alimenti biologici non si può limitare a dichiarare di svolgere la propria attività in maniera biologica, appunto, ma deve rispettare una serie di normative e controlli finalizzati a certificare la natura bio delle sue produzioni. Soltanto in questo modo è possibile offrire al consumatore finale la garanzia di comprare un prodotto biologico autentico, evitando il rischio di contraffazione, o il dubbio sulla qualità di quello che sta acquistando.

Per ottenere la certificazione, un’azienda deve sottoporsi alla verifica da parte di un organismo di controllo che, in Italia, è autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole che rilascia un determinato codice identificativo all’ente di certificazione incaricato. Soltanto con questo processo è possibile apporre un’etichetta biologica sui propri alimenti. Tuttavia, è bene non dimenticare che i controlli e le verifiche non terminano dopo aver ottenuto l’attestazione bio, bensì vengono periodicamente ripetuti con l’obiettivo di mantenere sempre la stessa garanzia di qualità, e stimolare i produttori a migliorare sempre più la loro attività.

Cosa deve contenere l’etichetta di un prodotto biologico?

Dopo aver visto cos’è e come viene ottenuta una certificazione biologica per poter apporre questa indicazione anche nell’etichetta, la domanda viene spontanea: quali condizioni deve rispettare un alimento affinché possa essere definito bio?

Un prodotto è considerato biologico solo se si tratta di un prodotto agricolo o alimentare proveniente da agricoltura biologica e soddisfa i requisiti definiti in tema di regolamentazione europea, in particolare si deve trattare di prodotti che abbiano le seguenti caratteristiche:

  • limitato uso di prodotti non di origine agricola come additivi, aromi naturali e coadiuvanti tecnologici, che devono essere espressamente contemplati dal Reg. CE 889/08, art. 27 e allegato VIII.
  • limitata presenza di ingredienti di origine agricola non prodotti con metodo biologico che rientrano tra quelli espressamente autorizzati nell’allegato IX del Reg. CE 889/.
  • nessun uso di OGM.
  • rispetto del benessere degli animali (trasporto, condizioni di riproduzione, macellazione.

Queste sono le caratteristiche principali che permettono di distinguere un prodotto biologico da uno non biologico. Tuttavia, il regolamento comunitario contempla diverse tipologie di etichette a seconda delle caratteristiche degli alimenti stessi. Per questa ragione, non sempre è possibile apporre in etichetta il logo comunitario UE che attesta a colpo d’occhio la natura biologica del prodotto. La presenza del logo europeo, infatti, significa che quel prodotto è riconosciuto e certificato come biologico dalla Comunità Europea e a comprovarlo è il codice identificativo rilasciato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mi.P.A.A.F.) all’ente di certificazione.

Logo Biologico dell’Unione Europea

Ma, oltre al logo, quali altre informazioni deve generalmente riportare un’etichetta biologica?

Alcune informazioni sono ovviamente simili a quelle di ogni altra etichetta, come ad esempio la denominazione del prodotto che deve essere evidente insieme alla dicitura “biologico” o “proveniente da agricoltura biologica”. Sul retro dell’etichetta quasi sempre è riportato il nome legale del prodotto e la lista degli ingredienti utilizzati (quelli biologici devono riportare la deniminazione “biologico”).

Scendendo nel dettaglio, le informazioni che devono essere presenti in un’etichetta biologica sono:

  • il termine “biologico” o “bio” presente nella denominazione del prodotto (assolutamente vietato riportare il nome “100% biologico").
  • il logo comunitario introdotto dal Regolamento UE n.271/2010.
  • il codice dell’Organismo di Controllo cui è assoggettato l’operatore che ha svolto la lavorazione più recente.
  • il codice dell’operatore controllato.
  • l’indicazione dell’origine delle materie prime.
  • eventuali altri loghi nazionali o privati che rispettino i requisiti stabiliti dal Regolamento CE. n.834/2007.

Tutte queste sono le informazioni generali che devono essere comunemente riportate nell’etichetta dei prodotti biologici o derivanti da processi di produzione biologica, ma in realtà il regolamento comunitario prevede che le indicazioni siano differenti in relazione alla percentuale di ingredienti di origine agricola vegetali ed animali biologici utilizzati nella preparazione.

Nel dettaglio, esistono sostanziali differenze tra le indicazioni da riportare nell’etichetta a seconda che si tratti di:

  • Prodotti con una percentuale di ingredienti di origine agricola >95%
  • Prodotti con una percentuale di ingredienti di origine agricola < 95%
  • Prodotti con una percentuale di ingredienti di origine agricola < 95% il cui principale ingrediente è un prodotto della caccia e della pesca
  • Prodotti in conversione all’agricoltura biologica

Analizziamo singolarmente le tipologie di etichette corrispondenti a ciascuna di queste tipologie di prodotti biologici, o comunque riconducibili all’attività di produzione biologica.

Prodotti con una percentuale di ingredienti di origine agricola >95%

Se si tratta di prodotti mono ingrediente, oltre a tutte le altre indicazioni generiche, è obbligatorio apporre il logo comunitario UE. Nel caso di prodotti multi-ingrediente è necessario indicare anche gli ingredienti che non sono di origine agricola (additivi, aromi naturali, coadiuvanti tecnologici, ecc.) ma espressamente contemplati dal Reg. CE 889/08, art. 27 e allegato VIII, e tutti gli ingredienti di origine agricola non prodotti con metodo biologico che rientrano tra quelli espressamente autorizzati nell’allegato IX del Reg. CE 889/08.

Prodotti con una percentuale di ingredienti di origine agricola < 95%

Si tratta sempre di prodotti che devono ottenuti sempre in conformità al Reg. CE 834/07, ma in questo caso i riferimenti all’agricoltura biologica possono essere riportati esclusivamente nell’elenco degli ingredienti con un apposito richiamo (generalmente si utilizza la formula *biologico). Nel dettaglio:

  • Deve essere presente la percentuale di ingredienti bio in rapporto al totale degli ingredienti agricoli
  • I riferimenti e l’indicazione della percentuale degli ingredienti bio devono comparire con colore, dimensioni e tipo di caratteri identici a quelli delle altre indicazioni nell’elenco degli ingredienti
  • Non può essere apposto il logo biologico UE
  • Gli ingredienti che non sono di origine agricola devono essere tra quelli espressamente contemplati dal Reg. CE 889/08, art. 27 e allegato VIII

Prodotti con una percentuale di ingredienti di origine agricola < 95% il cui principale ingrediente è un prodotto della caccia e della pesca

Questa particolare categoria di prodotti non rientra esplicitatamene nel regolamento UE e vengono considerati come prodotti convenzionali. Deve ovviamente trattarsi di alimenti espressamente ottenuti in conformità al Reg. CE 834/07. In questo caso i riferimenti al metodo biologico devono essere riportati nell’elenco degli ingredienti e nello stesso campo della denominazione di vendita purché siano osservate queste condizioni:

  • Tutti gli altri ingredienti di origine agricola siano biologici
  • Il principale ingrediente sia un prodotto della caccia e della pesca
  • Gli ingredienti che non sono di origine agricola devono essere espressamente contemplati dal Reg. CE 889/08, art.27 e allegato VIII
  • Nell’elenco degli ingredienti è riportato anche il tenore percentuale di ingredienti bio in
  • Rapporto al totale degli ingredienti agricoli
  • I riferimenti e l’indicazione della percentuale degli ingredienti bio devono comparire con colore, dimensioni e tipo di caratteri identici a quelli delle altre indicazioni nell’elenco degli ingredienti
  • Non è possibile apporre il logo biologico UE

Prodotti in conversione all’agricoltura biologica

I prodotti in conversione, ossia coltivati e prodotti con metodo biologico da almeno un anno, possono riportare la dicitura “prodotto in conversione all’agricoltura biologica”. Tale dicitura può essere utilizzata per i prodotti agricoli vegetali purché siano trascorsi almeno dodici mesi dall’inizio della conversione; per gli alimenti trasformati solo se il prodotto è composto di un solo ingrediente di origine agricola; mentre non può essere utilizzata per prodotti di origine animale ottenuti nel periodo di conversione. Per i prodotti in conversione è necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • Le indicazioni devono essere chiare e trasparenti per non trarre in errore l’acquirente sulla diversa natura del prodotto rispetto ai prodotti da agricoltura biologica non in conversione.
  • La dicitura “prodotto in conversione all’agricoltura biologica” è riportata in un colore, formato e tipo di carattere che non la pongano maggiormente in risalto rispetto alla denominazione di vendita del prodotto e l’intera dicitura è redatta in caratteri della stessa dimensione.
  • Non è ammesso l’uso del logo biologico UE.

Un esempio di etichetta biologica

Per fare un esempio concreto, prendiamo in considerazione un’etichetta standard di un prodotto biologico con una percentuale di ingredienti di origine agricola superiore al 95%. È possibile da subito osservare come in primo piano appaia la denominazione di “prodotto biologico” e la presenza del logo comunitario verde che occupa una buona porzione dell’etichetta.

È poi presente il codice dell’Organismo di Controllo (IT-BIO-004), costituito da una sigla che contraddistingue lo Stato Membro (IT per l’Italia); il codice dell’operatore controllato, ossia colui che ha effettuato l’operazione di lavorazione più recente del prodotto biologico; in ultimo è presente l’indicazione di provenienza delle materie prime “Agricoltura Italia”, nel caso in cui siano tutte di origine italiana, oppure “Agricoltura UE” per materie provenienti dal territorio comunitario, “Agricoltura non UE” per materie provenienti da Paesi Esteri, “Agricoltura UE/non UE” nel caso in cui la derivazione delle materie è mista.

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