Dal campo alla tavola: il portale e-commerce di CIA che mette in relazione diretta gli agricoltori con i consumatori

Laura Brida, Responsabile Organizzazione e Promozione Eventi di CIA-Agricoltori Italiani, ha risposto ad alcune domande sulla piattaforma Dal campo alla tavola, online dallo scorso febbraio, in occasione del webinar del 16 aprile sull’e-commerce, organizzato da B/Open.

Quante sono le aziende agricole iscritte alla iniziativa di Cia “Dal campo alla tavola”?

La campagna di adesione al ​Progetto per la vendita online ‘Dal Campo Alla Tavola’ è stata avviata lo scorso 19 febbraio e alla data odierna hanno aderito ​all’iniziativa 260 aziende​ agricole. L’obiettivo è quello di raggiungere 800 aziende ​agricole ​entro il prossimo mese di giugno, ovvero entro la scadenza della fase di avviamento del Marketplace che abbiamo definito Prima Fase, al fine di garantire un’ampia varietà ​di prodotti ​tra cui i consumatori possono scegliere​.

Come si accede al sistema?

Per aderire al progetto ​è necessario ​accedere al sito web www.dalcampoallatavola.it e inserire i propri dati nell’apposita sezione dedicata​ ‘iscriviti subito’​. Al momento dell’inserimento dei dati il sistema verificherà la titolarità effettiva dell’azienda a poter essere ammessa ai servizi del ​portale​.​ Ricevuta l’approvazione del sistema, l’azienda potrà procedere con l’inserimento dei ​propri ​prodotti indicando​ anche il​ prezzo di vendita, ​le ​caratteristiche del prodotto, ​il ​​peso lordo, eventuali certificazioni, come ad esempio bio, doc, docg, e ​la ​quantità minima acquistabile.

Nella sua prima fase il portale avrà una modalità di vendita che abbiamo​ ​definito one to one: ogni acquirente stabilirà un rapporto diretto con il produttore e potrà​ ​acquistare nel negozio virtuale della singola azienda, potendo scegliere tra i prodotti da questa​ ​presentati, ricevendo al termine dell’operazione il pacco direttamente dal produttore.

In questa fase la piattaforma fungerà da mediatore e da vetrina. Questa modalità consentirà la​ ​costruzione di un rapporto tra la piattaforma e il cliente finale, permettendo a quest’ultimo​ ​una consuetudine di uso e di frequentazione che risulterà utilissima nella fase a regime.

​Inoltre, in questa prima fase le aziende potranno sperimentare in tutta libertà le funzionalità dell’e-commerce, cominciando a familiarizzare con immissioni di prodotti, prezzi, ricarichi e spedizioni.

Quali sono i requisiti per iscriversi?

​​L’unico requisito richiesto è che ​​l’azienda ​agricola ​deve essere regolarmente tesserata a Cia-Agricoltori Italiani. 

Qual è la percentuale di aziende agricole bio sul portale?

Ad oggi il 20% del totale delle aziende che hanno aderito al progetto sono aziende agricole bio. Siamo certi che tale percentuale aumenterà notevolmente con il raggiungimento dell’obiettivo totale di adesioni, viste le manifestazioni di interesse che stiamo raccogliendo in questi giorni da parte delle aziende biologiche associate.

Da chi vengono fissati i prezzi? Cia consiglia in merito oppure è tutto demandato alla libera scelta dell’agricoltore?

I prezzi sono fissati in totale autonomia dalle aziende agricole, così come la gestione del profilo aziendale nel portale web e il paniere dei propri prodotti proposti in vendita. La Cia-Agricoltori Italiani garantisce alle aziende un servizio Customer Care per l’assistenza nelle operazioni di messa online dei prodotti.

Quali saranno i prossimi step del portale? Come farlo evolvere?

Al termine della Prima Fase, il portale avrà un’evoluzione ed entrerà in quella che definiamo la Seconda Fase ovvero quella del Marketplace: attraverso una semplice procedura di centralizzazione dei prodotti, il portale potrà vendere in una forma estremamente avanzata. Il cliente finale avrà la possibilità di fare acquisti da diversi produttori contemporaneamente, come se si trovasse in un unico grande negozio, ricevendo un solo pacco e un solo scontrino.​ Sarà realizzato un magazzino centralizzato con i prodotti delle aziende, attraverso la partnership con il gruppo Poste Italiane e la sua affiliata Sda.

Mostrate un’attenzione molto forte agli anziani, i soggetti più fragili quando si parla di sicurezza nelle case. Come ordinano, tenuto conto che il portale è online e che gli anziani non hanno molta dimestichezza con il computer?

Dalla lettura dei dati elaborati dagli enti di ricerca preposti emerge un dato molto interessante che racconta una vera e propria rivoluzione sociale e culturale, più di un anziano su tre (esattamente il 34,29%) utilizza internet ogni giorno, anche per lo shopping online. Abbiamo comunque pensato alle esigenze dei consumatori più fragili, come anche gli anziani, realizzando nel portale www.dalcampoallatavola.it una sezione dedicata alle vendite di prossimità con consegna a domicilio.

Selezionando la regione e la provincia di appartenenza, è possibile individuare le aziende agricole che effettuano le consegne a domicilio nelle vicinanze della propria abitazione e, contattando telefonicamente direttamente il referente aziendale, prendere accordi per l’acquisto dei prodotti. Proprio per tutelare le persone più fragili da eventuali truffe, le aziende adottano la “parola d’ordine”, che utilizzano alla consegna dei prodotti.

Quali sono le maggiori difficoltà che avete trovato?

In questa prima fase di avviamento non abbiamo riscontrato difficoltà, grazie anche al sostegno e al supporto di un importante partner come J.P.Morgan. 

Pensa che il portale possa essere uno strumento per incentivare il bio?

Durante il lockdown gli italiani hanno riscoperto la voglia di cucinare e di mangiare sano. La paura del Covid-19 ha portato una forte spinta a migliorare le proprie abitudini alimentari per tenere alte le difese immunitarie dell’organismo. Gli italiani hanno premiato il cibo biologico e biodinamico. Nel corso del 2020 gli acquisti dei prodotti biologici in Italia sono cresciuti per un valore complessivo superiore ai 4,3 miliardi di euro. I dati dicono che l’incremento nei supermercati è stato del 6,5%, del 10% nelle botteghe specializzate, del 12,5% tra gli scaffali dei discount e, dato più rilevante, +150% per la vendita online. Una tendenza di crescita già in atto.

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