Biologico e sostenibilità: la parola a Maiora-Despar Centro Sud

Durante la pandemia com’è stato l’andamento delle vendite dei prodotti biologici?

Nell’ultimo anno, e quindi durante l’intero periodo della pandemia, abbiamo registrato una crescita complessiva di oltre il 4% sul totale rete. Abbiamo altresì constatato che il driver della crescita è stata proprio la linea green, grazie ai suoi oltre 300 prodotti di food confezionato e no food.
Ottimi risultati sono stati raggiunti nel comparto dell’ortofrutta, nel quale abbiamo ampliato molto la gamma dei prodotti biologici e sostenibili, e nel comparto della cura casa e persona (più precisamente prodotti di carta), da sempre un nostro punto di forza.
In altre categorie, invece, abbiamo registrato un ridimensionamento della crescita probabilmente dovuto da un “effetto cannibalizzazione” con prodotti basici e di scorta.
Sono ottimista per il prossimo futuro, perché, come spesso accade con costanza ciclica, dinanzi ad un evento che mina la nostra salute il cliente rielabora il suo processo di spesa, polarizzandosi su due livelli: una ricerca esasperata di convenienza (vedi crescita discount e primi prezzi) ed una ricerca di rassicurazione (vedi crescita delle fasce premium, del made in Italy e dei prodotti bio-sostenibili).

Con quali criteri vengono selezionate le aziende per i prodotti a marchio Despar bio?
Sicuramente attraverso certificazioni, rispetto dei nostri rigorosi standard di qualità, test e audit ma, soprattutto, capacità di offrire un prodotto biologico integrato a un packaging sostenibile. Oggi non possiamo più considerare le due variabili separate e indipendenti.
Infine, il costo del prodotto è un fattore che non passa in secondo piano: per noi è importante presentarci ai clienti finali con un prodotto di elevata qualità con un prezzo in linea rispetto alle sue aspettative (e con quelle del mercato).
Sebbene i clienti di biologico registrino dei comportamenti di acquisto virtuosi in termini di fidelizzazione all’insegna e potere di acquisto, non significa che siano disposti a pagare di più e incondizionatamente un prodotto solo perché sul pack è riportato il claim “bio”.
La sensibilità al prezzo resta e resterà una variabile trasversale a tutte le categorie di consumatori.

Quanto incide il layout espositivo per la vendita dei prodotti biologici?
Il punto di vendita attraverso ottimi assortimenti e un alto livello di servizio rappresenta il nostro miglior mezzo di comunicazione: una vero colonna del nostro posizionamento strategico.
Di conseguenza, il layout espositivo ne costituisce una leva determinante. Nella fattispecie del segmento del biologico, negli ultimi due anni in Maiora siamo passati da una logica di aggregazione del segmento in un’unica area espositiva ad una di aggregazione nei singoli comparti.
Un cambio di approccio dovuto dalla costante crescita dell’offerta di IDM e MDD (+10% di referenze nell’ultimo anno) e all’esigenza di migliore leggibilità del segmento da parte del cliente durante tutto il suo processo di spesa.

Restano confermati gli strumenti di comunicazione in store che identificano tali aree, come per esempio:

  • Bandiere verticali
  • Stopper
  • Info su etichetta (sia elettronica che non)
  • Locandine inserite nella comunicazione area

Quando parliamo di biologico o più in generale di sostenibilità, però, non possiamo pensare che questi mezzi siano sufficienti a creare valore. Di fronte ad un consumatore sempre più esigente sotto il profilo della sicurezza e dell’informazione, bisogna integrare la comunicazione altri strumenti, quali campagne social, sito web per la spesa on line (nel quale è presente una sezione totalmente dedicata al bio), catalogo Despar Natural (nel quale presentiamo una selezione della nostra offerta di prodotti del modo Bio, Sostenibilità, Salute & Benessere e stile di vita sano) e relazione one to one con i singoli clienti.

Quali sono le iniziative più importanti che avete messo in atto per favorire la sostenibilità?
Salute & Benessere e Plastica-Ambiente costituiscono gli asset sui quali si è concentrato e si concentrerà lo sviluppo della nostra PL. Nei gruppi di lavoro di Despar Italia c’è molta attenzione, molto entusiasmo proprio in questo segmento.
Partendo proprio dalla linea Scelta Verde Bio che più si lega al concetto di sostenibilità, stiamo lavorando su:

  • Introduzione di imballaggi antispreco
    • Riduzione della plastica
    • Utilizzo di materie prime riciclate e con certificazione FSC
    • Realizzazione di prodotti in carta riciclata e imballi compostabili
    • Revisione generale delle etichette con l’indicazione delle icone di smaltimento anche in seguito alle nuove normative sullo smaltimento degli imballaggi.

Infine nei punti vendita la nostra sostenibilità si traduce anche in attrezzature che riducono il consumo di energia, etichette elettroniche che riducono (direi azzerano) il consumo di carta, installazione di pannelli solari (e tanto altro).
Sul fronte del benessere, è prevista la riformulazione degli ingredienti di circa 300 prodotti a marchio Despar (tra mainstream e scelta verde) con l’obiettivo di analizzare e migliorare le caratteristiche nutrizionali dei prodotti. Il progetto “Obiettivo benessere”, sviluppato in collaborazione con i nutrizionisti dell’Università di Parma, vuole promuovere l’educazione nutrizionale partendo anche dai prodotti scelta verde bio.
In conclusione, parlare di biologico non significa limitarsi ad un semplice slogan. Ci vogliono azioni tangibili che diano testimonianza e credibilità all’insegna e soprattutto, ci vuole coinvolgimento del consumatore che va informato anche dei risultati raggiunti nell’ambio della sostenibilità.

Il contenuto di questa campagna promozionale rappresenta soltanto le opinioni dell’autore ed è di sua esclusiva responsabilità. La commissione europea e l’Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA) non accettano alcuna responsabilità riguardo al possibile uso delle informazioni che include.

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