Biologico e sostenibilità: la parola a CRAI

Mario La Viola, Direttore Marketing, Format, Rete e Sviluppo di CRAI, in vista del webinar di giovedì 20 maggio alle 11, organizzato nell’ambito di It’s Organic, progetto di promozione del prodotto biologico, approvato e co-finanziato dalla Comunità Europea, ci ha anticipato alcune delle azioni che CRAI mette in campo a favore della sostenibilità. Lo sviluppo dei prodotti bio è una di queste.

Durante la pandemia com’è stato l’andamento delle vendite dei prodotti biologici?
La pandemia, come sappiamo, ha modificato in modo importante i consumi delle persone. I trend che abbiamo letto dai dati hanno evidenziato un aumento dei consumi dei prodotti legati all’igiene ed alla sicurezza. Sicurezza è un termine molto ampio, ma lo si riconduce facilmente a tutto quello che è legato al territorio, alla filiera italiana e quindi ai prodotti italiani, alla sicurezza dei controlli lungo la filiera ed alla sostenibilità. In questo ambito i prodotti biologici hanno avuto una forte accelerazione nelle vendite nei negozi del nostro Gruppo, assestandosi a parità (periodo Anno Terminante Marzo 2021 vs AT Marzo 2020) a +7.3%. mentre il Totale mercato (iper+super+liberi servizi) si è assestato su un +0.2%.
Sicuramente il trend di vendite sui prodotti bio che abbiamo registrato nei negozi Crai risente della forte accelerazione delle vendite che il comparto della prossimità ha registrato dall’inizio della pandemia ed è l’ulteriore conferma dell’attenzione che i consumatori ripongono – oggi più che mai – sulla qualità e la filiera controllata.

Con quali criteri vengono selezionate le aziende per i prodotti a marchio CRAI bio?
Crai già da diversi anni ha definito una procedura per lo sviluppo della MDD che rientra nel Sistema Qualità certificato secondo norma UNI EN ISO 9001 in collaborazione con CSQA.
Questa rigorosa procedura prevede una serie di step di “valutazione” e “qualifica” dei fornitori in fase di selezione.
Per quanto riguarda i fornitori di prodotti Bio applichiamo le stesse modalità di verifica e selezione privilegiando quelle realtà che si avvalgono di MP italiane.
Inoltre, verifichiamo la validità delle certificazioni Bio e i controlli effettuati sul prodotto e sul processo per garantire la mancanza di contaminazioni con prodotto convenzionale.
Ad oggi abbiamo in assortimento un centinaio di referenze bio ed il piano di sviluppo dei prodotti prevede un incremento del 10% per il 2021.

Quanto incide il layout espositivo per la vendita dei prodotti biologici?
È molto importante soprattutto perché nei prodotti biologici (come anche per altri comparti), oltre al prodotto, devi trasmettere un mondo di valori, un po’ come se fosse una piccola storia narrativa.
Nei nostri negozi il prodotto biologico è presente attraverso tre modalità espositive distinte:

  1. Sugli scaffali, all’interno del proprio comparto assortimentale di riferimento, come proposta alternativa al prodotto Leader.
  2. All’interno del reparto “Salutistico”, quando presente.
  3. Mentre il prodotto a marchio Crai Bio, massificato anche in testata di gondola.

Quindi, cerchiamo di presidiare il layout in modo importante, anche considerando gli spazi a disposizione di un negozio di una tipologia simile a quello di prossimità.

Quali sono le iniziative più importanti che avete messo in atto per favorire la sostenibilità?
Se penso ai negozi, abbiamo un accordo quadro con un importantissimo operatore di energia, per abbattere il più possibile sia i costi dell’energia che soprattutto gli sprechi che si generano lungo la filiera del consumo di elettricità. Abbiamo strumenti che ci consentono di ridurre l’utilizzo dell’energia e, quindi, di aumentare la nostra sostenibilità.
Questo vale anche per le attrezzature che entrano nei negozi (penso ai banchi frigo per esempio). Ma abbiamo anche esempi di negozi dove hanno installato i pannelli fotovoltaici per ridurre appunto i consumi e generare energia green.
Anche lato prodotti abbiamo iniziato a investire su prodotti eco compatibili, come per esempio nei detersivi e nel consumabile casa. Penso, però, che si debba fare ancora molto sui prodotti, soprattutto in riferimento alla plastica.
Nell’ottica di risparmiare plastica, stiamo testando la ‘casetta dell’acqua’, presente nel negozio Crai di Loano (Savona), che consiste nell’erogare acqua naturale e frizzante in bottiglie in plastica biodegradabile.
Anche nelle attività di marketing è da un paio di anni che stiamo concentrando la maggior parte delle nostre iniziative di collection su prodotti a basso / zero impatto ambientale.
In alcune città in cui siamo presenti con l’e-commerce, abbiamo stretto accordi con imprenditori locali per la consegna a casa della merce ordinata online, attraverso mezzi totalmente green come delle speciali bici per consegne nei centri storici.
In ultimo stiamo portando avanti – in collaborazione con GS1 e l’Università Sant’Anna di Pisa – un progetto, anzi, forse è meglio definirlo un processo di ottimizzazione della cosiddetta economia circolare che ci aiuterà ad accelerare sulla governance del nostro business con una maggiore consapevolezza che essere più green, oltre che un dovere per l’ambiente, è anche relativamente facile da mettere a terra. È un cambiamento culturale che tutti dobbiamo assorbire e farlo diventare un modus operandi consolidato in tutte le attività.

Il contenuto di questa campagna promozionale rappresenta soltanto le opinioni dell’autore ed è di sua esclusiva responsabilità. La commissione europea e l’Agenzia esecutiva europea per la ricerca (REA) non accettano alcuna responsabilità riguardo al possibile uso delle informazioni che include.

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