Biodinamico: dall’agricoltura all’alimentazione biodinamica

L’agricoltura biodinamica, nonostante la sua lunga storia, è ancora una realtà produttiva poco conosciuta in Italia. Fondata sul concetto della forte interdipendenza e correlazione tra la terra, gli animali e l’uomo, il biodinamico mira a realizzare un ciclo produttivo che sia in grado di offrire prodotti di altissima qualità senza il ricorso ad agenti esterni di carattere chimico o artificiale.

Ma quali sono le origini del biodinamico? Come e quando ha iniziato a diffondersi nel nostro Paese?

Quando nasce l’agricoltura biodinamica

Le origini dell’agricoltura biodinamica risalgono al 1924, anno in cui Rudolf Steiner, fondatore della medicina e della pedagogia steineriane, decise di offrire aiuto ad un gruppo di coltivatori che gli chiese indicazioni per la cura delle proprie colture danneggiate dall’eccessivo utilizzo di prodotti chimici per la concimazione e la difesa delle piante.

Le indicazioni per la risoluzione di queste problematiche Steiner le offrì durante un corso da lui tenuto nella città di Koberwitz, in Polonia, ed è proprio in questa occasione che diede alcuni dei suoi più preziosi insegnamenti. Celebre è diventata la sua affermazione secondo cui:

La terra è un organismo vivente, e non un substrato inerte sul quale mettere sali minerali e basta”.

Gli agricoltori che parteciparono a questo corso decisero di mettere subito in pratica le indicazioni ricevute, dando effettivamente vita a quella che essi stessi definirono “agricoltura bio-dinamica”. Si trattava di una nuova metodologia di coltivare la terra “mettendo in movimento (dinamica) la vita (bio)”, senza che questo comportasse delle ripercussioni a sfavore dell’ambiente e dell’uomo, sia nel breve che nel lungo termine.

Lo sviluppo di questa nuova metodologia di coltivazione ebbe fin da subito un grande sviluppo, tanto che in Germania, già a partire dagli anni ’30, cominciarono a nascere numerose aziende biodinamiche. Tuttavia, gli avvenimenti bellici legati alla Seconda Guerra Mondiale decretarono l’arresto dello sviluppo della biodinamica in Europa, che riprese vigore soltanto al termine del conflitto, soprattutto tra gli anni Cinquanta e Ottanta.

La diffusione in Italia

Il movimento biodinamico in Italia iniziò a diffondersi a partire dagli anni ’30 del secolo scorso, e oggi vanta la presenza di una sede centrale a Milano, diverse sezioni regionali e oltre 400 aziende biodinamiche certificate attive. Un notevole contributo alla diffusione della biodinamica in Italia è giunto nel 1985, anno in cui è stata fondata la Demeter Associazione Italia, ossia un’associazione che ha il compito di tutelare e diffondere la cultura e il marchio biodinamico in Italia e nel mondo.

Oggi l’Italia è uno dei leader europei nella produzione ed esportazione nel mondo di prodotti biodinamici, con una crescita costante che non accenna ad arrestarsi. Le aziende italiane che coltivano secondo la metodologia biodinamica sono oltre 4.500, anche se solo poco più di 400 sono state riconosciute e certificate da Demeter.

Dall’agricoltura all’alimentazione biodinamica

Seguire un’alimentazione a base di prodotti biodinamici e biologici è senza ombra di dubbio una scelta “responsabile”, sia nei confronti dell’ambiente, ma anche del benessere del proprio organismo. Le produzioni biodinamiche, così come quelle biologiche, sono sinonimo di qualità ed eccellenza; i sapori, gli odori e le proprietà nutritive degli alimenti sono proprio come quelli di una volta, in grado di offrire energia e benefici naturali al corpo.

Uno dei principi cardine della biodinamica è proprio l’interdipendenza fra la terra e tutti gli organismi viventi, compreso l’uomo, ed è proprio attraverso il consumo di prodotti biodinamici che è possibile beneficiare in modo responsabile e salutare di tutti i vantaggi che questa metodologia produttiva comporta.

Consumare biodinamico significa adottar uno stile di vita sano ed equilibrato, ma soprattutto significa assumersi la responsabilità del proprio benessere psicofisico, e delle generazioni che verranno, valorizzando e tutelando il terreno, le coltivazioni, gli animali e la salute degli uomini stessi.

Non è un caso che nell’ultimo decennio il consumo di prodotti biologici e biodinamici è in continua ascesa, e sono i consumatori per primi ad essere sempre più consapevoli e attenti nell’orientamento delle proprie scelte e preferenze.

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