Indicazione di origine dei prodotti e agricoltura non UE: cosa c’è da sapere

Tutti gli operatori che svolgono attività inerenti la produzione, preparazione e distribuzione di prodotti biologici sono soggetti ai controlli previsti dalla normativa CE 834/07 e CE 889/08.

Tra questi rientra anche la corretta indicazione di origine dei prodotti da riportare in etichetta, ma cosa c’è da sapere a riguardo?

L’importanza dell’indicazione di origine dei prodotti

Il Regolamento 834/07 ha introdotto l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti direttamente sotto il codice che identifica l’Organismo di Controllo. Possiamo quindi trovare le seguenti diciture sulle etichette dei prodotti:

  • Agricoltura UE
  • Agricoltura non UE
  • Agricoltura UE /non UE

Tali denominazioni indicano il luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole che compongono il prodotto.

Ma perché è così tanto importante questa informazione? L’origine degli alimenti è sempre stato un tema molto caro ai consumatori, a maggior ragione quando si parla di prodotti biologici.

L’indicazione di origine diventa quindi il principale strumento di trasparenza e tutela del consumatore, che deve essere adeguatamente informato e consapevole dei prodotti che decide di consumare. Questa tipologia di comunicazione assume un ruolo ancora più centrale nel favorire lo sviluppo di sistemi di produzione e consumo più sostenibili, sia dal punto di vista ambientale, ma anche etico-sociale. I consumatori attenti a questi temi devono disporre dei mezzi necessari per orientare le proprie scelte, e l’indicazione di origine è uno di questi.

Il logo biologico europeo

Il logo biologico dell’Unione Europea è un altro strumento introdotto per trasferire informazioni chiare e veritiere ai consumatori. Introdotto dal Reg. CE 834/07, il suo uso è obbligatorio per tutti i prodotti alimentari preconfezionati biologici ottenuti all’interno del territorio comunitario. Resta invece facoltativo nel caso di prodotti non preconfezionati nella Comunità, prodotti biologici importati da paesi terzi o mangimi biologici.

L’utilizzo del logo biologico europeo si accompagna sempre all’indicazione di origine dei prodotti. Tale indicazione deve infatti essere riportata nello stesso “campo visivo” del logo europeo, direttamente sotto il codice che identifica l’Organismo di Controllo.

Cosa vuol dire agricoltura non Ue?

Esistono quattro diverse tipologie di indicazione di origine delle materie prime riportate in etichetta:

  • Agricoltura UE: le materie prime sono di origine europea;
  • Agricoltura Non UE: le materie prime derivano da paesi non appartenenti all’Unione Europea;
  • Agricoltura UE/Non UE: le materie prime sono sia di origine europea e non europea in proporzioni differenti;
  • Agricoltura Italia (Paese di provenienza): quando tutti gli ingredienti e le materie prime derivano da un unico paese è possibile indicare la provenienza con il nome del solo Paese di origine.

La denominazione “Agricoltura non UE” identifica, quindi, tutti quei prodotti biologici che non sono di derivazione europea. Cosa comporta questa differenza? Tra le produzioni biologiche UE e non UE vige allo stato attuale un “principio di equivalenza”, ossia la legislazione europea viene equiparata a quella non europea, ma questo non significa che sia uguale. Questo significa che i prodotti biologici di Agricoltura non UE siano il risultato di produzioni e tecniche di produzione che potrebbero differire da quelle regolamentate a livello europeo.

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